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Raid contro Baghdad, 8 morti
Raid contro Baghdad, 8 morti
Raid contro Baghdad, 8 morti
Redazione
7 anni fa
Ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani. Il Pentagono conferma la responsabilità dell'attacco

Sale la tensione tra Stati Uniti e Iran. Nella notte tra giovedì e venerdì sono stati lanciati razzi vicino all'aeroporto di Baghdad: nell'attacco è rimasto ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani, capo delle milizie al-Quds dei Guardiani della Rivoluzione, e altre 7 persone. Tra i feriti almeno 12 soldati iracheni, oltre a diversi civili. Lo scalo è stato chiuso ed il traffico aereo è stato interrotto.

L'ordine di uccidere Soleimani, una delle figure chiave dell'Iran e considerato da alcuni il potenziale futuro leader del Paese, è partito dal presidente Donald Trump. Lo conferma il Pentagono, sottolineando che il raid punta a essere un deterrente per futuri piani di attacco iraniani. "Il generale Soleimani stava mettendo a punto attacchi contro diplomatici americani e personale in servizio in Iraq e nell'area" scrive il Pentagono. "Gli Stati Uniti continueranno ad assumere le azioni necessarie per proteggere la nostra gente e i nostri interessi ovunque nel mondo". Nell'attacco, avvenuto poco dopo mezzanotte, è stato ucciso anche Abu Mahdi al-Muhandis, il numero due delle Forze di mobilitazione Popolare (Hashd al-Shaabi), la coalizione di milizie paramilitari sciite pro-iraniane attive in Iraq.

L'attacco è stato condannato dalle autorità iraniane. "L'atto di terrorismo internazionale degli Stati Uniti con l'assassinio del generale Soleimani, la forza più efficace nel combattere il Daesh, Al Nusrah e Al Qaida, è estremamente pericolosa e una folle escalation", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif: "Gli Stati Uniti si assumeranno la responsabilità di questo avventurismo disonesto". Nel frattempo l'ayatollah Ali Khamenei ha decretato tre giorni di lutto nazionale. "Una dura vendetta attende i criminali, le cui mani nefaste sono insanguinate con il sangue di Soleimani", ha affermato la guida suprema iraniana. 

La Guardia Rivoluzionaria iraniana, confermando la morte di Soleimani, afferma che il generale è stato ucciso da un attacco sferrato da un elicottero americano. Secondo le ricostruzioni iniziali, Soleimani e Mohammed Ridha, il responsabile delle public relation delle forze pro-Iran in Iraq, erano da poco atterrati all'aeroporto internazionale di Baghdad ed entrati in una delle due auto che li attendeva quando l'attacco è stato sferrato.

L'attacco segue le tensioni degli ultimi giorni, con ore e ore di guerriglia con diversi tentativi di penetrare il compound che ospita la sede diplomatica Usa nella capitale irachena, la cui torretta all'ingresso principale è stata data alle fiamme.

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