
Niente più commenti morali per Daniel Vasella sulle onde della Radio Vaticana. L'emittente del papa aveva annunciato mercoledì di aver invitato il "patron" di Novartis ad esprimersi ogni sabato di febbraio su un tema di attualità da una "prospettiva etica", ma già 24 ore dopo lo ha disinvitato. "Abbiamo appreso soltanto ora dalla stampa" che Novartis "produce anche mezzi contraccettivi", si legge in una breve nota sul sito web in tedesco della radio. Nel suo primo intervento, il 7 febbraio, il 56enne presidente della direzione e del consiglio di amministrazione del gigante farmaceutico basilese avrebbe dovuto parlare della cattiva gestione delle imprese e degli sbagli in materia di personale, secondo il primo comunicato della Radio vaticana. Nel testo si rilevava che Vasella è conosciuto quale sostenitore dell'abbazia di Einsiedeln ed è stato allievo di un liceo cattolico, il Collège St-Michel di Friburgo. Nella nuova nota pubblicata ieri sul web, la radio giustifica il repentino no al nuovo "commentatore della settimana" esterno affermando che "a causa dell'attuale dibattito sul Vaticano e Lefebvre abbiamo deciso di redigere i relativi commenti nel mese di febbraio all'interno della redazione". "Chiediamo al signor Vasella e ai nostri ascoltatori comprensione per questa decisione", continua la nota. Segue poi la citazione sulla pillola. Anche questa informazione "ha naturalmente influenzato la nostra decisione", si legge nel comunicato. Il "Blick" dedica oggi le sue prime tre pagine alla notizia, titolando: "Il Vaticano butta fuori Vasella". Riferendosi all'indulgenza vaticana per il vescovo lefebvriano Richard Williamson, il quotidiano zurighese sottotitola in prima pagina: "Usare i contraccettivi più grave che negare l'olocausto?". Da parte sua, il Partito cristiano conservatore svizzero (PCC/KVP), fondato nel 1994 da dissidenti svizzerotedeschi del PPD cui veniva rimproverato di tradire gli ideali cristiani, si dice "sollevato" per la rinuncia vaticana ad assumere come commentatore un "esponente del supercapitalismo". ATS
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