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Rackete all'UE: "Dove eravate quando chiedevo aiuto?"
Rackete all'UE: "Dove eravate quando chiedevo aiuto?"
Rackete all'UE: "Dove eravate quando chiedevo aiuto?"
Redazione
7 anni fa
La capitana della SeaWatch accolta con una standing ovation all'europarlamento: "Nessun governo voleva 53 migranti"

Nell'anniversario della strage di Lampedusa del 2013 in cui persero la vita 368 migranti, la capitana della SeaWatch 3, la tedesca Carola Rackete, scuote l'Europa e riceve un'accoglienza da star all'europarlamento, mentre Matteo Salvini la vorrebbe "in galera".

"Dove eravate nei 17 giorni in cui chiedevo aiuto?", ha chiesto Rackete all'aula che ha accolto i suoi dieci minuti di discorso con una standing ovation. "L'unica risposta che ho avuto allora - ha incalzato rievocando la vicenda di giugno, quando forzò il blocco della Guardia di Finanza italiana per attraccare a Lampedusa - è stata da Tripoli, dove non potevo andare" per non sottoporre le persone a bordo a nuove sofferenze. Perché "in Europa, la culla dei diritti, nessun governo voleva 53 migranti - ha attaccato -. E' stata una vergogna. I governi europei hanno eretto muri, era come se sulla mia nave ci fosse la peste".

La comandante - intervenuta in un panel a cui hanno partecipato anche un rappresentante della Commissione Ue, dell'Agenzia europea per i diritti fondamentali (Fra), della Guardia costiera italiana ed il direttore di Frontex Fabrice Leggeri in videoconferenza - ha definito "una distorsione della giustizia" la "criminalizzazione" delle ong che salvano vite in mare ed ha giudicato "non realistica" la soluzione di un meccanismo temporaneo di ricollocamenti, come quello emerso dalla riunione di Malta, invocando piuttosto "la creazione di canali legali verso l'Europa". "Provo tristezza in questo anniversario", ha detto, perché l'Ue "esternalizza" sempre di più i salvataggi in mare "delegando Paesi in guerra e inaffidabili come la Libia, violando le leggi internazionali".

E se "qualcosa può cambiare in Italia", che ha approvato "una legge che viola il diritto internazionale" pur se "lasciata sola con gli altri Paesi del Mediterraneo - ha indicato - dipende dall'Ue nell'insieme". D'altra parte l'elezione dell'estrema destra in Parlamento, in vari Stati membri, "dimostra che qualcosa non va".

Sullo sfondo degli applausi dell'aula ha galleggiato invece la rabbia di Lega e Fratelli d'Italia (FdI), che nelle scorse settimane avevano cercato in ogni modo di ostacolare l'audizione di Rackete. "In un Paese civile una che ha rischiato di uccidere cinque militari italiani in servizio sarebbe in galera e non al Parlamento europeo a dare lezioni", ha reagito Matteo Salvini. E dalle fila degli europarlamentari di Carroccio e FdI sono piovuti commenti che bollavano l'incontro come "inaccettabile" e "indegna sceneggiata", con accuse di parzialità al Parlamento europeo, che ha "imbavagliato" partiti che rappresentano milioni di italiani. Per le inchieste penali in Italia "sono tranquilla", ha fatto però sapere Rackete, perché "sono giustificata dalla legge e dalla morale".

Intanto dall'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa è arrivato l'appello per una nuova missione navale dell'Ue per i salvataggi nel Mediterraneo, ma con gli italiani spaccati sul voto finale: Partito democratico a favore, Movimento 5 Stelle astenuto, Lega e Forza italia contrari. E mentre il commissario Ue uscente per le Migrazioni, Dimitris Avramopoulos, è andato ad Ankara con i ministri dell'Interno di Francia e Germania, Christophe Castaner e Horst Seehofer, per correre ai ripari dopo i nuovi picchi di arrivi in Grecia, dalle statistiche di Eurostat è emerso che l'Italia, nel 2018, è stato il primo Paese nell'Ue, con 41'900 domande, per le richieste ricevute dagli Stati partner di trattare le procedure di asilo, in base al regolamento di Dublino, secondo il quale è il Paese di primo ingresso dei migranti a doversi far carico dell'iter.

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