
Joao Miguel è un bambino di 19 mesi affetto da una rara malattia neuromuscolare degenerativa. Servivano assolutamente delle cure molto costose per sperare di salvargli la vita. E così mamma Karine e papà Mateus Henrique avevano pensato di lanciare una raccolta fondi chiamata "Campanha Ame Joao Miguel".
Subito tante persone si sono mosse con buon cuore per aiutare gli amorevoli genitori e il tenero neonato. Peccato solo che il padre 37enne ha pensato bene di spendere i primi 12mila euro in droga, alcol e prostitute. Soldi che avrebbero permesso al figlio di assumere le prime tre dosi del farmaco necessario per una terapia di sei cicli.
Non pago della sua performance, il "papà modello" stava pensando di utilizzare gli altri fondi per aprire un bordello a Salvador de Bahia, tanto che stava già reclutando prostitute per la sua nuova attività. Scioccata e imbarazzata la madre, che ha sospeso la raccolta fondi e si è scusata con tutti i donatori, confermando che è stata avviata la procedura di blocco giudiziario dei quattro conti del crowdfunding presso il Tribunale dei Minori.
Nel frattempo l'uomo è finito in manette, dopo essere stato rintracciato dalla polizia in un hotel a cinque stelle, dove aveva cercato di far perdere le sue tracce.
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