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Estero
Quinto venerdì di proteste a Gaza, 3 manifestanti uccisi
Redazione
8 anni fa

La 'Grande Marcia del Ritorno', organizzata da Hamas lungo la linea di demarcazione fra Gaza ed Israele, si è svolta in un clima di crescente radicalizzazione e si è conclusa con la morte di tre dimostranti e il ferimento di altri 300, colpiti dal fuoco israeliano. In serata il ministero della sanità ha riferito che oggi tre dimostranti sono rimasti uccisi, 233 sono stati colpiti da proiettili veri e altri 70 sono stati intossicati da gas. Fra i feriti vi sono almeno due giornalisti e membri dello staff medico. Da parte sua l'esercito israeliano ha affermato che "decine di facinorosi armati di ordigni, bombe a mano e bottiglie incendiare" sono quasi riusciti ad aprire una breccia nel valico di Karni e sono stati bloccati in extremis. Mentre i leader di Hamas spiegano che questi confronti settimanali sono solo una fase preliminare in vista di una forte esplosione di collera popolare fissata per il 15 maggio - 70/mo anniversario della nascita di Israele -, l'Alto commissario per i diritti umani dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e Amnesty International sono tornati separatamente ad accusare i militari israeliani di aver fatto "un uso sproporzionato della forza nei confronti di dimostranti disarmati".

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