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"Questo istituto non è adatto a studenti disabili"
"Questo istituto non è adatto a studenti disabili"
"Questo istituto non è adatto a studenti disabili"
Redazione
9 anni fa
In Italia scoppia la polemica sul nuovo regolamento della Scuola Svizzera di Milano: "È discriminazione"

"Essendo la Scuola Svizzera impegnativa e multilingue, non è ottimale per studenti affetti da disturbi dell'apprendimento, quali: dislessia, discalculia, Adhs, Sindrome di Asperger, autismo e disturbi comportamentali". È quanto si legge nel nuovo regolamento della Scuola Svizzera di via Andrea Appiani a Milano.

In Italia la questione non è passata inosservata, infatti il direttore della Lega per i diritti delle persone con disabilità (Ledha) Giovanni Merlo ha dichiarato ieri a La Repubblica: "Sono patologie molto più diffuse di quanto si pensa". In Italia soffre di disturbi dell'apprendimento il 3 per cento della popolazione, di cui trecentocinquantamila sono studenti.

Il presidente dalla Scuola Svizzera, l'avvocato Luca Corabi De Marchi ha ribattuto: "Non volevamo essere discriminatori, né escludere nessuno. Volevamo semplicemente avvertire i genitori interessati che il percorso scolastico non è semplice, perché basato sull'insegnamento in più lingue. Quanto riportato nel regolamento è un consiglio che si ispira alla cultura protestante da cui veniamo, in cui le cose si dicono chiare. Non vogliamo che si vada tutti avanti e poi, magari, qualcuno cade".

"Siamo di fronte a una scuola triste e vecchia che probabilmente rifiuterebbe l'iscrizione di grandi come Albert Einstein e Alan Turing", ha replicato la Ledha, "Quella della Scuola Svizzera è un'idea che denota una qualità pedagogica molto bassa, in cui vale il principio che ci si educa e istruisce solo tra simili. Inoltre, in Italia esiste una legge sull'inclusione scolastica che vieta le discriminazioni e dimostra che si cresce meglio tutti insieme, ognuno con le sue differenze. Dispiace che dopo tanti anni in Italia gli svizzeri non abbiano capito come interpretare questa norma".

Ma non è finita qui. Nel regolamento dell'istituto si legge inoltre: "Essendo l'edificio su più livelli, privo di ascensore, non è altresì una scuola adatta a studenti con gravi handicap motori". Anche su questo punto Merlo attacca: "Trovo incredibile che in tutti questi anni non abbiano avuto i soldi per far costruire un ascensore".

Francesco Maiello, il nuovo direttore scolastico dell'istituto, spiega: "Purtroppo l'edificio risale agli Anni Venti del Novecento, l'ascensore non c'è perché all'epoca non esistevano. Magari nei prossimi mesi rifletteremo sulla possibilità di farlo mettere".

Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala si è scagliato con un post su Facebook contro il nuovo regolamento redatto dall'istituto : "Tutto questo è inaccettabile. È l'esatto contrario del modello inclusivo di scuola che è previsto in Italia. Questa non è la Milano che vogliamo".

Il suo post ha nel giro di poche ore raccolto un migliaio di approvazioni, ma anche qualche riflessione di non condivisione. Se la maggioranza infatti suggerisce al sindaco di prendere provvedimenti nei confronti della scuola, altri lo invitano a pensare alle condizioni delle scuole comunali e pubbliche.

Anche la ministra italiana dell'Istruzione, Valeria Fedeli, si è pronunciata sul caso definendolo sulla stampa "non accettabile" e annunciando verifiche sulla vicenda.

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