
Il violento terremoto di magnitudo 7.1 che ha colpito ieri il sud-ovest del Giappone è stato seguito da quasi 170 nuove scosse in 24 ore, tutte avvertite dalla popolazione. Le ultime, in ordine di tempo sono state di livello «5 inferiore» - quinto grado della scala sismica giapponese a dieci livelli - e 11 di livello 4. La prefettura di Kumamoto ha confermato almeno 14 morti, oltre 100 feriti e più di 9'000 sfollati, ospitati nei centri di evacuazione.
Le squadre di soccorso scavano tra le macerie
Sotto un caldo torrido con almeno 35 gradi centigradi - secondo l'agenzia Kyodo -, le squadre di soccorso scavano tra le macerie di un centro commerciale, colpito da un'esplosione un'ora dopo il terremoto, alla ricerca di sopravvissuti. Per la premier Sanae Takaichi si tratta di «una vera e propria corsa contro il tempo» per salvare i dispersi.
La zona sismicamente attiva
La zona sismicamente attiva si estende per circa 50 chilometri tra l'entroterra di Kumamoto e il Mar di Yatsushiro, ha spiegato Masashi Kiyomoto, coordinatore per la riduzione del rischio sismico e tsunami della JMA, avvertendo che nell'arco di una settimana non si esclude il verificarsi di una scossa di intensità prossima al livello massimo 7. L'epicentro del sisma si trova vicino la faglia di Hinagu, la stessa zona dove nell'aprile 2016 si verificarono forti terremoti di magnitudo 7.
Ripercussioni sui trasporti
Lo sciame ha avuto ripercussioni immediate sui trasporti: la compagnia ferroviaria JR Kyushu ha mantenuto la sospensione dell'intera rete Shinkansen dell'isola di Kyushu per verificare le condizioni di binari e infrastrutture, cancellando tutti i treni ad alta velocità sulla tratta Kumamoto-Kagoshima-Chuo. Per sopperire al blocco dei collegamenti, la compagnia aerea Japan Airlines ha annunciato l'attivazione di due voli speciali tra gli aeroporti di Fukuoka e Kagoshima.
Lo tsunami del 2011
Il Giappone è ancora scioccato dal ricordo del violento terremoto sottomarino di magnitudo 9.0 del 2011, che scatenò uno tsunami causando circa 18'500 tra morti e dispersi e devastando la centrale nucleare di Fukushima.

