
Otto ministri del governo di Benyamin Netanyahu hanno esaminato la proposta del Quartetto per rilanciare immediatamente negoziati di pace israelo-palestinesi, e al termine di un dibattito notturno durato sei ore si sono astenuti dal prendere una decisione definitiva. In una intervista alla radio militare il vicepremier Silvan Shalom (Likud) ha affermato che le proposte del Quartetto (Usa, Ue, Onu e Russia) di rilanciare trattative senza precondizioni sono nella sostanza positive. Israele, secondo Shalom, ha tuttavia ancora perplessità circa la scadenza del 2012 come traguardo definitivo dei negoziati. Anche la necessità di completare entro pochi mesi un accordo sui futuri confini di pace risulta problematico per Israele perché esso - secondo Shalom - non può essere definito senza che in parallelo si siano trovati accordi anche su altre questioni cruciali fra cui quelle dei profughi e dello status di Gerusalemme. Da parte sua la leadership palestinese dovrebbe discutere le proposte del Quartetto fra oggi e domani. ATS
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