
"Tanta paura, qualcuno di noi ha creduto di poter morire e tutti urlavano. Durante l'atterraggio l'aereo ha toccato due volte bruscamente a terra: ci è stato spiegato che la seconda volta si è piegato il carrello e l'aereo è finito fuori pista". A parlare è uno dei 46 passeggeri dell'aereo finito fuori pista a Fiumicino. "Tutti quei sobbalzi erano dovuti a dei vuoti d'aria. Eppure il volo era stato tranquillo fino a quel momento", continua il passeggero. Le persone a bordo dell'aereo, tra le quali cresce il numero delle persone curate in codice verde, sono state assistite anche dagli agenti della Polaria. Molti sono ancora sotto choc.Hanno traumi alla colonna vertebrale e varie contusioni le due persone - la copilota romena e un passeggero - ferite più gravemente dopo l'atterraggio di un aereo ATR 72 Alitalia ma operato dalla romena Carpatair fuori pista a Roma-Fiumicino. Il velivolo - a bordo del quale c'erano 50 persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio - era proveniente da Pisa e in fase di atterraggio è finito appunto fuori pista per circa 300 metri, probabilmente a causa del forte vento. A quanto si è appreso, l'altro ferito potrebbe essere un bambino. Altre 14 persone sono rimaste contuse più lievemente - soprattutto a causa degli oggetti usciti dalle apposite cappelliere - e sono state medicate in un'apposita struttura sanitaria all'interno dello scalo, che ha istituito una cabina di regia con il 118 di Roma.I due feriti più gravi sono invece stati trasportati invece in codice rosso dagli operatori del 118 agli ospedali romani San Camillo e Gemelli. La compagnia Carpatair - da quanto riferiscono alcuni media italiani - era già sotto inchiesta.Ed è ancora chiusa al traffico la pista numero 3 dell'aeroporto di Fiumicino. Le operazioni di decollo e atterraggio avvengono pertanto sulle altre piste disponibili del Leonardo da Vinci dove, comunque, il traffico si sta svolgendo regolarmente.ATS/ ANSA
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