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Putin: «Russia e Ucraina possono raggiungere un accordo»
©Gavriil Grigorov
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18 ore fa
Il presidente russo, in una dichiarazione al giornalista di Vesti Pavel Zarubin, ha osservato che russi e ucraini sono, di fatto, un unico popolo – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
3 ore fa
Putin: «Russia e Ucraina possono raggiungere un accordo»

La Russia e l'Ucraina sono abbastanza vicine a poter raggiungere un accordo: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin al giornalista di Vesti, Pavel Zarubin, riferisce la Tass.

Il capo dello Stato ha osservato che russi e ucraini sono, di fatto, un unico popolo. «Credo che possiamo raggiungere un accordo; siamo d'accordo su questo», ha affermato.

4 ore fa
«Trump ha chiamato Musk per rimuovere le restrizioni all'Ucraina»

Donald Trump ha chiamato Elon Musk e gli ha chiesto di rimuovere le restrizioni a Starlink per l'Ucraina. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.

Dopo la conversazione il sistema ha ripreso a funzionare in modo più regolare, afferma il Wall Street Journal. Trump ha detto a Musk di essere frustrato dal fatto che la velocità di Starlink fosse limitata. La conversazione è avvenuta dopo le indiscrezioni dello stesso media secondo il quale è stato Musk ha ordinare i limiti a Starlink.

8 ore fa
Rubio e Hegseth scaricano su Musk rallentamento Starlink in Ucraina

I segretari di Stato e della Difesa Usa, Marco Rubio e Pete Hegseth, hanno iniziato a puntare il dito direttamente contro Elon Musk, il fondatore di SpaceX e Tesla, per la decisione di rallentare i servizi internet satellitari Starlink e la relativa versione militare Starshield destinati all'Ucraina, in una vicenda finora avvolta nell'incertezza sul vero responsabile.

Rubio ha detto ieri che l'accesso dell'Ucraina a Starlink dipende da Musk, non dalla Casa Bianca. «In sostanza, la questione è regolata da un contratto commerciale privato che stabilisce come i loro sistemi possano essere utilizzati e a quali velocità», ha spiegato il segretario di Stato durante una visita in India.

Hegseth, parlando con i media, ha suggerito che il rallentamento di Starlink sia una questione di natura commerciale, non il risultato di ordini impartiti dalla Casa Bianca. «Esistono termini di servizio che devono essere rispettati, ed è in questo ambito che Starlink ha la facoltà di prendere tali decisioni», ha detto Hegseth.

Nel loro insieme, osserva The Hill, le dichiarazioni sono un cambio di rotta su quanto sostenuto la scorsa settimana dal presidente Donald Trump, secondo cui né lui né Musk erano responsabili dell'interruzione. Il dietrofront giunge dopo che martedì il Wall Street Journal ha riferito che sarebbe stato Musk a ordinare il rallentamento dei servizi satellitari, uno strumento vitale per la difesa dell'Ucraina contro gli attacchi russi condotti tramite missili e droni. Il ruolo di Trump resta poco chiaro. Il Wsj ha riportato la testimonianza di almeno una persona secondo cui Musk e Trump avrebbero parlato prima del rallentamento.

11 ore fa
Cremlino, alcuni europei ancora lontani da dialogo

Mosca osserva una crescente attività di alcune capitali europee nel tentativo di capire cosa sta accadendo a proposito dell'Ucraina, ma non riceve dichiarazioni sulla volontà di avviare un dialogo tenendo conto degli interessi della Russia. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

«A questo proposito, non abbiamo ricevuto alcuna dichiarazione che lo dimostri», ha detto Peskov ai giornalisti rispondendo alla domanda su «come il Cremlino valuta la disponibilità della parte ucraina e di diverse capitali europee a passare finalmente dall'escalation e dalla propaganda a un vero dialogo, in condizioni che tengano conto degli legittimi interessi di sicurezza della Russia».

«Osserviamo effettivamente una crescente attività di alcune capitali europee nel tentativo di capire cosa sta succedendo. Questo è, in generale, un fenomeno positivo, un fatto positivo. Ma, ovviamente, siamo ancora lontani da tali dichiarazioni obiettive», ha osservato il rappresentante del Cremlino, citato dall'agenzia Interfax.

12 ore fa
Cremlino, alcuni europei ancora lontani da dialogo

Mosca osserva una crescente attività di alcune capitali europee nel tentativo di capire cosa sta accadendo a proposito dell'Ucraina, ma non riceve dichiarazioni sulla volontà di avviare un dialogo tenendo conto degli interessi della Russia. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

«A questo proposito, non abbiamo ricevuto alcuna dichiarazione che lo dimostri», ha detto Peskov ai giornalisti rispondendo alla domanda su «come il Cremlino valuta la disponibilità della parte ucraina e di diverse capitali europee a passare finalmente dall'escalation e dalla propaganda a un vero dialogo, in condizioni che tengano conto degli legittimi interessi di sicurezza della Russia».

«Osserviamo effettivamente una crescente attività di alcune capitali europee nel tentativo di capire cosa sta succedendo. Questo è, in generale, un fenomeno positivo, un fatto positivo. Ma, ovviamente, siamo ancora lontani da tali dichiarazioni obiettive», ha osservato il rappresentante del Cremlino, citato dall'agenzia Interfax.

14 ore fa
Zelensky: «Tre ondate di missili balistici lanciate contro Kiev dai russi»

«Tre ondate di missili balistici sono state lanciate contro Kiev dai 'compassionevoli' russi da ieri sera. Sono stati impiegati 21 missili. Purtroppo, numerosi luoghi in tutta la città sono stati colpiti e danneggiati, persino un monastero»: lo denuncia in post sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ironizzando sull'espressione usata dall'inviato Usa Steve Witkoff per definire Vladimir Putin.

«Quasi immediatamente dopo un altro ciclo di colloqui, la Russia ha lanciato un attacco mirato. Ciò significa che il suo atteggiamento nei confronti di tutto ciò che sta accadendo non è realmente cambiato», ha aggiunto.

Il leader di Kiev ha aggiunto che nella notte dodici regioni ucraine «sono state oggetto di attacchi russi». In questi raid sul Paese, due persone sono morte e altre 34 rimaste ferite.

«È importante continuare a cercare le soluzioni giuste per porre fine a questa guerra. Ma quando la Russia risponde ai negoziati con missili balistici, è necessaria una pressione concreta su Mosca perché ci siano azioni diverse e per fermare le uccisioni», ha aggiunto Zelensky.

16 ore fa
Bombardamenti su Kiev, almeno 15 feriti

Almeno 15 persone sono rimaste ferite a causa di bombardamenti attribuiti alle forze russe avvenuti nella notte a Kiev: lo ha riferito su Telegram il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko. Tra queste persone ci sono anche due minorenni di 15 anni, ha aggiunto, riferendo inoltre che otto dei feriti sono stati ricoverati in ospedale.

I raid russi, ha poi detto Klitschko, hanno danneggiato parte dell'infrastruttura della metropolitana sul ponte sud e un'area adibita a stazione di ambulanze nel distretto di Pechersk.

18 ore fa
Trump: «Le sanzioni congelate? Ho fatto la cosa giusta»

«Lei pensa, ma tutti lo pensano, che io abbia fatto la cosa giusta perché siamo riusciti a riportare a casa una persona straordinaria. Sapete, si tratta di qualcuno che viene definito ostaggio, prigioniero o comunque lo si voglia chiamare». Così Donald Trump alla domanda alla domanda se avesse parlato con la senatrice Darline Graham sulle nuove sanzioni congelate alla Russia che portano il nome di suo fratello, il senatore Lindsey Graham scomparso a luglio, il Graham Act.

«Ebbene, è appena atterrato. Non sarebbe stato possibile se avessi agito come avrebbero voluto delle persone sciocche», ha aggiunto il tycoon di rientro dalla South Carolina, in merito alla liberazione di Stephen Hubbard, l'americano in carcere in Russia da quattro anni.

18 ore fa
Trump: «Putin è stato molto collaborativo»

«Abbiamo parlato principalmente della questione dell'ostaggio, e lui è stato molto collaborativo. Sapete, abbiamo ottenuto il rilascio di un ostaggio senza che lui chiedesse nulla in cambio». Così Donald Trump sull'ultima telefonata con Vladimir Putin che ha portato alla liberazione del veterano Stephen Hubbard, l'americano in carcere in Russia da quattro anni.

«A differenza di quanto accadeva solitamente con Biden oppure Obama, che finivano per cedere fortune in cambio. È stato molto corretto. Gli ho chiesto se fosse possibile riavere indietro Stephen Hubbard, che si trova lì da molto tempo. Suo figlio si è battuto per riportare a casa il padre: è una cosa bellissima», ha aggiunto Trump.

18 ore fa
Attacco ucraino su Lipetsk

Le forze armate ucraine hanno lanciato nella notte un attacco con droni sulla città russa di Lipetsk, situata a 335 chilometri a est del confine. È stato colpito un edificio a più piani e ci sono state diverse esplosioni in tutta la città. Secondo quanto riferito dal governatore della regione, l'attacco ha provocato un ferito, che è stato ricoverato in ospedale. Lipetsk ospita l'acciaieria di Novolipetsk che rappresenta circa il 20% della produzione totale di acciaio grezzo della Russia ed è il più grande stabilimento siderurgico del paese.

18 ore fa
Il punto alle 6
Oltre 600 droni lanciati verso Mosca

Oltre 600 droni sono stati lanciati nella notte verso la città di Mosca. La maggior parte è stata neutralizzata dalle forze di difesa aerea russe nelle zone periferiche. Lo ha riferito - come riporta la Tass - il sindaco della capitale, Sergej Sobjanin: «Nel periodo compreso tra le 20:30 del 21 ottobre e le 4 del 22 ottobre, 630 droni si sono diretti verso la regione di Mosca». L'attacco ha provocato due feriti.

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