
La Russia ha deciso di sospendere dal primo gennaio 2016 il regime di viaggi senza visto con la Turchia: lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Una chiara reazione dopo l'abbattimento del jet militare russo da parte dell'aviazione turca avvenuta martedì al confine turco-siriano, che ha causato la morte di uno dei due piloti. Le tensioni tra i due paesi sembrano dunque destinate a continuare.
Secondo il capo di Stato Maggiore dell'aeronautica russa, il generale Viktor Bondarev, l'F-16 turco che ha abbattuto un Su-24 russo si è inoltrato in territorio siriano per due chilometri e per un lasso di tempo di 40 secondi. Il bombardiere russo non ha invece violato lo spazio aereo turco. Sempre secondo il capo dell'aviazione russa gli F-16 turchi stavano aspettando l'aereo militare russo in aria e questo prova che "l'attacco era stato pianificato in anticipo". Secondo Bondarev, stando ai radar siriani, "due F-16C erano all'erta in aria tra le 9.11 e le 10.26, per un'ora e 15 minuti, a un'altezza di 2400 metri".
Da Ankara il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato "cordialmente" la Russia "a non scherzare con il fuoco" dopo l'incidente militare, dovuto, secondo i turchi, allo sconfinamento del jet russo.
"Supportare il regime di Assad in Siria, che ha ucciso 380 mila persone, significa giocare col fuoco" ha dichiarato Erdogan. "Colpire gruppi di opposizione che hanno una legittimazione internazionale con la scusa di combattere contro l'Isis significa giocare col fuoco. Usare un incidente in cui la ragione della Turchia è accettata dal mondo intero come scusa per tormentare i nostri cittadini che erano in Russia significa giocare col fuoco. Colpire irresponsabilmente camion che sono nella regione per ragioni commerciali o umanitarie significa giocare col fuoco", ha detto Erdogan, elencando le sue accuse nei confronti di Mosca.
Nel frattempo Vladimir Putin non ha ancora risposto alle richieste di Erdogan di avere una conversazione telefonica con lui a causa della "mancanza di prontezza da parte turca a porgere le scuse più elementari" per l'abbattimento del jet militare. Il Cremlino ha ricevuto una rischiesta formale, da parte di Ankara, per un colloquio durante la confederenza sul clima di Parigi lunedì prossimo. Ma i ministri degli Esteri di Russia e Turchia - Serghiei LAvrov e Mevlut Cavusoglu - dovrebbero incontrarsi a Belgrado il prossimo 3 o 4 dicembre, secondo quanto riporta il ministro turco citato dall'agenzia Interfax.
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