
Lo spoglio dei voti ha confermato la tendenza, già chiara nella notte di ieri: Vladimir Putin, con il 76,6% dei consensi, ha letteralmente sbancato, mettendo a segno il risultato migliore per un presidente nella storia della Russia moderna. L'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) però, nel suo giudizio, ha sostanzialmente bocciato la legittimità della tornata elettorale: "In Russia - è il giudizio - è mancata una reale competizione". La mancanza di un candidato importante come Alexei Navalny, le pressioni sugli oppositori e l'ossessiva copertura mediatica assicurata a Putin sono elementi che pesano nel giudizio finale. Golos, l'associazione che si occupa di trasparenza e correttezza del processo elettorale, ha stilato un'analisi sostanzialmente identica. Frattanto, il presidente cinese Xi Jinping si è congratulato nella notte con Putin per il successo elettorale. Tiepide, invece, le reazioni in Occidente. Ora, in Russia, l'attenzione si sposta sul fronte interno, sulle scelte che Putin intende compiere per mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. "Dobbiamo concentrarci sulla crescita, sull'economia", ha detto parlando al suo comitato elettorale. "Dobbiamo sviluppare la sanità, l'istruzione, la produzione industriale, le infrastrutture e altri settori cruciali per far progredire il nostro Paese e aumentare gli standard di vita dei nostri cittadini".
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