
Il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto un cessate il fuoco “immediato” tra le forze armene e azerbaigiane nella regione contesa del Nagorno-Karabakh. Lo ha riferito il Cremlino. Putin ha discusso del conflitto che ha portato a “gravi vittime” con il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e ha chiesto il cessate il fuoco, ha aggiunto il Cremlino. Ieri anche gli Stati Uniti e la Francia, membri con la Russia del “gruppo di Minsk” e garanti della pace nella regione, si erano espressi in favore di uno stop al conflitto. Similmente aveva fatto l’Iran, auspicando una mediazione.
Tra gli appelli, continuano gli scontri
Nel frattempo non si fermano però le ostilità, con le truppe di Baku che, secondo fonti turche, avrebbero conquistato 22 insediamenti della regione contesa, lanciando nel frattempo l’attacco contro Stepanakert, l’autoproclamata capitale del Nagorno-Karabakh. Il giorno precedente, le stesse forze azere avevano annunciato invece l’inizio di un attacco armeno a Ganja, la seconda città dell’Azerbaijan.
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