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Proteste contro le violenze di matrice islamica in Burkina Faso
AP Photo/ Ludivine Laniepce
AP Photo/ Ludivine Laniepce
Federico Marino
5 anni fa
I manifestanti reclamano maggiore sicurezza; escalation nella violenza degli scontri negli ultimi mesi

Le manifestazioni
La BBC riporta una serie di scontri che hanno avuto luogo nella capitale dello stato africano, Ouagadougou. La polizia avrebbe risposto con il gas lacrimogeno alle violenze popolari che protestano l’incapacità dello stato africano di far fronte all’escalation delle violenze di matrice islamica.
I manifestanti - presenti in centinaia in seguito all’appello della Coalizione del 27 novembre - hanno eretto barricate e bruciato copertoni. Dal loro canto, le autorità hanno risposto sospendendo i servizi di internet mobile e schierando centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa.

Le violenze nella regione
La rabbia dei dimostranti è rivolta allo stesso modo verso il governo e i soldati francesi, che supportano l’esercito del Burkina Faso. Essi chiedono le dimissioni del presidente.
Le violenze di matrice islamica nel paese hanno visto un’escalation nel mese di novembre, con un apice al 14 del mese che ha visto la morte di 53 ufficiali paramilitari e 4 civili a causa di un raid a nord, nella base di Inata.
La regione del Saehl, in Africa centrale, è teatro di scontri da quando militanti armati hanno catturato buona parte del nord del Mali tra il 2012 e il 2013. In Burkina Faso, le violenze hanno obbligato oltre un milione di persone a lasciare le proprie case negli ultimi due anni.

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