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Proteste a Mosca, fermata anche la moglie di Navalny
Foto Shutterstock
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Keystone-ats
6 anni fa
Migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro la carcerazione del rivale di Putin. Oltre 800 manifestanti fermati

Migliaia di persone stanno protestando a Mosca contro la carcerazione del rivale numero uno di Putin, Alexiei Navalny. La folla scandisce slogan come “Putin ladro” e “Libertà per i prigionieri politici”. Secondo le forze dell’ordine, che solitamente stimano al ribasso la partecipazione alle proteste antigovernative, i dimostranti sarebbero circa 4.000. Non solo la piazza ma anche le strade limitrofe sono piene di gente. Gli automobilisti sulla centrale Tverskaya suonano il clacson in segno di sostegno, come nelle manifestazioni dei mesi scorsi in Bielorussia contro il presidente Alexandr Lukashenko.

Fermati oltre 800 manifestanti, tra cui la moglie di Navalny
La testata online Meduzam rimandando a un video della tv Dozhd, afferma che la polizia russa ha fermato in Piazza Pushkin, a Mosca, la dissidente Liubov Sobol, una delle più strette collaboratrici di Navalny. Sobol era stata fermata anche giovedì e multata per 250.000 rubli da un tribunale di Mosca. I fermi di manifestanti pro-Navalny sarebbero avvenuti ancora prima dell’inizio ufficiale della protesta contro l’arresto dell’oppositore. Un giornalista dell’ANSA sul posto è stato tra l’altro testimone del fermo di un ragazzino di circa 12 anni.

Secondo l’ong Ovd-Info sono 863 le persone finora fermate dalla polizia. Tra queste vi è anche la moglie del dissidente, Yulia Navalnaya, secondo quanto riporta la testata online Meduza rimandando a una foto pubblicata su Instagram che pare scattata da una camionetta della polizia. “Scusate la cattiva qualità, c’è molta poca luce nel furgoncino”, si legge nel commento alla foto apparentemente scritto dalla donna.

Proteste anche in altre città
Secondo l’ong Ovd-Info, che ha aggiornato i numeri in serata, sono almeno 1’614 le persone che sono state arrestate in circa 65 città della Russia per le proteste contro l’arresto di Navalny. Le autorità avevano promesso una dura repressione ammonendo che gli eventi pubblici non autorizzati sarebbero stati “immediatamente soppressi”. Le prime proteste si sono svolte in Estremo Oriente e in Siberia, comprese Vladivostok, Khabarovsk e Chita, dove diverse migliaia di persone sono scese in piazza, hanno detto i sostenitori di Navalny.

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