
Alcune decine di prostitute di Sydney hanno manifestato rumorosamente oggi davanti al parlamento del Nuovo Galles del sud, in occasione dell'International Whores Day, per chiedere la protezione delle leggi anti discriminazione nei rapporti con banche, assicurazioni e municipi locali, e negli annunci sui giornali. Le lavoratrici del sesso, organizzate dalla Scarlet Alliance, indossavano attillati abiti rossi e brandivano ombrelli rossi, nella giornata internazionale iniziata in Francia nel 1975 per protestare contro le discriminazioni da parte della polizia. La presidente della Scarlet Alliance, Elena Jeffreys, ha lamentato che le prostitute debbono pagare tariffe fino a 10 volte più alte per le inserzioni sui giornali. "La nostra attività è legale, ma non siamo protette dalle leggi antidiscriminazione come ogni altra categoria - ha detto - Alcune banche non vogliono concedere mutui alle lavoratrici del sesso perché pensano che non abbiamo un reddito affidabile, ma il lavoro del sesso è un lavoro reale, noi paghiamo le tasse, possiamo essere proprietarie di case, e i debiti li paghiamo". ATS
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