
Il concetto di ''pericolosità sociale'' esteso anche ai bambini, contenuto nella legge sull'immigrazione entrata in vigore in Italia, ''preoccupa'' il Comitato per i diritti dell'infanzia delle Nazioni Unite. La legge 132 del dicembre 2018 (il cosiddetto decreto sicurezza), secondo l'Onu ''contiene misure atte a sospendere le procedure d'asilo per persone, compresi i bambini, considerate socialmente pericolose o riconosciute colpevoli di reati''.
Un concetto, quello della pericolosità sociale, introdotto dalla nuova legge ''molto pericoloso ed esteso e che può essere interpretato arbitrariamente'', ha spiegato l'esperta del Comitato, Hynd Ayoubi Idrissi.
''Il concetto di dannosità sociale - ha aggiunto l'esperta - permetterà di fermare l'iter della domanda d'asilo e anche quello per la protezione internazionale presentato da una persona considerata 'socialmente pericolosa''', compresi i bambini.
Il testo della legge, conclude il Comitato dell'Onu, contiene anche disposizione ''sulla protezione umanitaria, con un sistema di permessi speciali previsti in circostanze rigorosamente definite, l'aumento da 90 a 180 giorni di detenzione per i migranti e riduce il sistema di accoglienza e integrazione per i rifugiati compresi i bambini non accompagnati''.
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