
Dimissioni ai vertici della Federazione dei produttori svizzeri di latte (FPSL): il presidente Peter Gfeller e il direttore Albert Rösti lasceranno la loro carica nel corso del 2013, ha indicato oggi in una nota la stessa FPSL. Le dimissioni del bernese Gfeller, che presiede l'organizzazione dall'aprile del 2004, saranno effettive dalla prossima assemblea dei delegati in programma in primavera. Dal canto suo, il consigliere nazionale Rösti (UDC/BE), che dirige la Federazione dal gennaio 2007, lascerà l'incarico a fine agosto. Oggi è stata annunciata anche la partenza del portavoce Christoph Grosjean-Sommer. Con la composizione attuale del comitato direttivo non era più possibile raggiungere gli obiettivi prefissati, ha spiegato la FPSL. Ogni proposta, approvata a larga maggioranza dalla dirigenza dei produttori di latte per migliorare la situazione, era infatti stata bocciata dalle organizzazione regionali. Queste ultime hanno sempre preferito guadagnare quote di mercato supplementari anziché fissare un prezzo ragionevole del latte sul piano nazionale. Di conseguenza, le quantità di latte sono aumentate in modo massiccio e i prezzi sono notevolmente calati. Gli attuali presidente e direttore dell'FPSL non sono più disposti ad accettare questa situazione, si legge ancora nel comunicato. Occorre tuttavia aggiungere che anche membri del comitato direttivo hanno sabotato gli sforzi volti ad ottenere una stabilizzazione del settore. Tutti questi comportamenti hanno privato a poco poco i produttori di latte dei loro strumenti per regolare il mercato. Questa situazione non era più tollerabile. Gfeller e Rösti hanno pertanto suggerito ai membri del comitato di riconsiderare la loro posizione, decidendo se dedicarsi pienamente alla difesa degli interessi professionali sul piano nazionale o se farsi sostituire nel comitato. Alla fine hanno optato per questa seconda scelta. Con le loro dimissioni, Gfeller e Rösti vogliono dare un nuovo impulso al comitato direttivo. Dall'abolizione dei contingenti lattieri nel 2009, il settore dei produttori di latte è in crisi. La pressione sui prezzi e la nuova politica agricola per gli anni 2014-2017 sono fonte di instabilità. ATS
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