
L'avvocato dell'ex banchiere Oskar Holenweger ha definito un processo "illegale" quello in corso davanti al Tribunale penale federale (TPF). Per Lorenz Erni la prove raccolte dagli inquirenti sono "inconsistenti". Secondo la difesa nulla giustifica l'avvio di un procedimento contro l'ex banchiere e non c'erano sospetti di una gravità tale da legittimare il ricorso all'agente infiltrato "Markus Diemer" o a intercettazioni telefoniche. "Tutta l'istruttoria è macchiata di illegalità. Le prove raccolte sono di conseguenza inutilizzabili", ha affermato Erni. L'ex barone della droga colombiano José Manuel Ramos, definito "persona di fiducia" dal Ministero pubblico della Confederazione, è stata la sola fonte che ha giustificato l'avvio di un procedimento, ma tutta la parte relativa a Ramos è stata esclusa dal processo. È quindi impossibile verificare l'attendibilità delle accuse da lui formulate, ha aggiunto l'avvocato sottolineando che tutta la vita di Ramos è costruita sulla menzogna e il crimine. Inoltre l'accusa di riciclaggio è prescritta, ha aggiunto il difensore. Per il riciclaggio qualificato, il termine di prescrizione è più lungo, ma il procuratore federale non ha dimostrato che l'imputato ha riciclato denaro in modo professionale. Non ci sono infine prove che l'ex banchiere abbia ricevuto 830'000 euro dall'infiltrato "Markus Diemer" sapendo che si trattava di soldi provenienti dal traffico di droga. Questo testimone ha rilasciato dichiarazioni che si sono rivelate false, ha detto ancora Erni, che concluderà l'arringa domani. ATS
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