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Estero
Processo Eternit: difesa Schmidheiny, procedere dopo 30 anni lede principio difesa
Redazione
15 anni fa

È iniziata questa mattina l'arringa della difesa di Stephan Schmidheiny, il miliardario svizzero imputato insieme al barone belga Louis De Cartier, nel processo contro la multinazionale dell'amianto che si svolge a Torino. Nella sua arringa, che si preannuncia molto lunga (terminerà nella seduta del 24 ottobre) la difesa ha anticipato che chiederà l'assoluzione. In aula l'avvocato Astolfo Di Amato non è entrato nel merito delle accuse ma ha sostenuto che un processo a oltre trent'anni di distanza dai fatti contestati lede il principio di difesa perchè rende quasi impossibile per chi è accusato difendersi al meglio: i documenti non si trovano, molti testimoni non ci sono più e quelli che ci sono non sono attendibili perchè i fatti sono troppo lontani da ricordare. L'arringa dei difensori di Schmidheiny proseguirà nelle prossime udienze. Nel processo contro la Eternit il pool di magistrati ha chiesto una condanna a 20 anni ciascuno per Schmidheiny e de Cartier per disastro ambientale e omissione volontaria di cautele nei luoghi di lavoro. ATS

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