
Si è aperto stamane a Mosca ed è stato subito aggiornato a venerdì prossimo il nuovo processo per l'uccisione tre anni fa a Mosca della giornalista di opposizione Anna Politkovskaia. Era il 7 ottobre 2006. Dopodomani il Tribunale militare della capitale russa si pronuncerà sulla richiesta avanzata oggi da tutte le componenti - parti civili, pubblico ministero, legali della difesa - per un rinvio degli atti alla procura e la riapertura dell'inchiesta. In particolare, gli avvocati dei familiari della vittima chiedono che l'inchiesta a carico dei tre imputati nel processo venga riunificata con quella relativa al presunto esecutore materiale dell'uccisione, identificato ma latitante, la cui vicenda è stata trattata finora separatamente. Il processo-bis ha fatto seguito all'annullamento lo scorso 25 giugno, per vizi procedurali, della sentenza di assoluzione dei tre imputati pronunciata dai giudici il 19 febbraio dopo tre mesi di dibattimento. L'uccisione di Anna Politkovskaia, che sulla Novaia Gazieta criticava regolarmente la politica del Cremlino in modo particolare in Cecenia, suscitò sdegno e emozione in tutto il mondo, ma l'allora presidente Vladimir Putin disse che la giornalista aveva una 'influenza minima' sulla società in Russia. Il suo successore alla presidenza, Dmitri Medvedev, ha dimostrato di volersi impegnare di più in favore dei diritti civili e della libertà di espressione, e lo scorso aprile ha concesso alla Novaia Gazieta (esce due volte alla settimana) la sua prima intervista a un giornale russo. ATS
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