
Per il ministro della difesa serbo Aleksandar Vulin, il premier kosovaro Ramush Haradinaj cerca di provocare la Serbia per far credere che gli albanesi (del Kosovo) siano di nuovo le vittime, e fare in modo cosi' che il mondo si schieri di nuovo dalla loro parte.
Riferendosi a quanto detto ieri da Haradinaj, secondo il quale 'se la Serbia dovesse inviare l'esercito, a difendere il Kosovo saranno gli Stati Uniti', Vulin ha detto che in questo non c'è nulla di nuovo. E ha ricordato quanto detto in passato dal premier kosovaro, sul fatto che Pristina non ha una politica estera, e che la loro politica e' quella degli Usa, e che gli albanesi (del Kosovo) contano sull'America per la loro difesa.
Ma, ha osservato il ministro serbo, "alcune cose sono cambiate dal 1999 (anno dei bombardamenti Nato contro la Serbia e la fine della guerra del Kosovo, ndr)". Con i negoziati di Bruxelles si è cominciato a capire che la Serbia ha dei suoi interessi legittimi che vanno ascoltati e dei quali si deve parlare. "Per questo gli albanesi (del Kosovo) hanno perso la loro posizione di vittime, e che qualunque cosa facciano i serbi bisogna aiutare gli albanesi". Di questo, secondo Vulin, Haradinaj si rende conto, e tutto quello che fa lo fa con l'obiettivo di presentare gli albanesi (del Kosovo) di nuovo come vittime.
"Per questo cerca di provocarci in tutti i modi, affinché il mondo si schieri di nuovo dalla parte degli albanesi".
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