
Swisscube, il primo satellite svizzero della storia, ha finalmente compiuto la sua missione. L'apparecchio, costruito dal Politecnico federale di Losanna (EPFL), ha inviato a Terra le prime immagini dell'alta atmosfera, con un ritardo di un anno rispetto ai termini previsti. Le fotografie, a bassa risoluzione, mostrano chiaramente l'airglow, una debole emissione luminosa degli stati alti dell'atmosfera, ha annunciato oggi l'EPFL in una nota. Le immagini saranno utilissime agli scienziati. A poche ore dal lancio, avvenuto nel settembre del 2009, i ricercatori avevano constatato che il satellite, costruito da studenti, roteava troppo velocemente su se stesso per poter scattare fotografie. Nel novembre del 2010 la velocità è poi calata, ma alcuni strumenti non erano più funzionanti. All'inizio del 2011 un ex studente del team che lo aveva concepito riesce però a recuperare la funzionalità di tutte le componenti mentre uno studente dell'Università di Delft (Paesi Bassi) mette a punto una strategia informatica che permette di stabilizzare il satellite, rendendolo finalmente operativo. Swisscube è stato concepito da oltre 200 studenti dell'EPFL, delle Università professionali della Svizzera Romanda e delle Università di Berna e Neuchâtel. Il progetto - del costo di 600'000 franchi - è stato finanziato dalla Ruag, dalla Lotteria Romanda e dalla Confederazione. ATS
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