
La presenza delle donne nel mondo della teologia è un percorso partito in sordina decenni fa, nel post-Concilio: ora è arrivato a maturazione con la nomina, nei giorni scorsi, della prima donna a capo di una Università pontificia romana. Alla guida dell'Antonianum è stata chiamata la religiosa francescana, suor Mary Melone, grande esperta di Sant'Antonio da Padova. "Il fatto che sia avvenuto è un segno che ci sono cambiamenti - dice la religiosa alla Radio Vaticana -. Questa prima volta di una donna, di una suora, a capo di un'Università pontificia è legata al fatto che la nostra presenza come professori è relativamente recente: le donne accedono alla teologia e quindi al dottorato solo dopo il Concilio, si inseriscono nell'insegnamento negli anni, che non sono molti, post-conciliari. I dinamismi delle università consentono di accedere a queste cariche solo ai professori stabili, gli ordinari e i titolari delle cattedre, e non sempre le religiose o le donne possono accedere a questo tipo di carriera universitaria. Secondo suor Mary, "negli ultimi anni c'è una sensibilità maggiore nel mondo femminile nel dedicarsi allo studio della teologia. E c'è anche una maggiore attenzione da parte delle istituzioni a consentire anche alle religiose di accedere alla carriera di professore stabile. Sicuramente, c'è una maggiore apertura, un riconoscimento del ruolo della donna".
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