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Guerra in Ucraina
Prigozhin: "La marcia verso Mosca voleva esprimere una protesta, non rovesciare il governo"
Secondo il leader della Wagner, la marcia organizzata verso Mosca aveva lo scopo di impedire la "distruzione" della compagnia militare privata e di chiamare alle loro responsabilità "quegli individui" che "hanno commesso un enorme numero di errori nell'operazione militare speciale".

Il capo della Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha postato un audio di 11 minuti in cui dà la sua versione di quanto avvenuto negli ultimi giorni in Russia. Le autorità avevano deciso di sciogliere la Wagner il primo luglio a seguito di "intrighi", ha denunciato Prigozhin nel messaggio audio. La Wagner ha dato vita alla sua marcia verso Mosca per "esprimere una protesta" e "non per rovesciare il governo del Paese", ha aggiunto il suo capo. La marcia organizzata verso Mosca dalla Wagner aveva lo scopo di impedire la "distruzione" della compagnia militare privata e chiamare alle loro responsabilità "quegli individui" che "hanno commesso un enorme numero di errori nell'operazione militare speciale" in Ucraina, ha dichiarato ancora Prigozhin. Il militare nel messaggio audio non ha però rivelato il luogo dove si trova. 

Accoglienza positiva

Prigozhin ha detto anche che i suoi combattenti hanno avuto il sostegno di civili "felici" nelle città che hanno attraversato mentre avanzavano verso Mosca. "Nelle città russe i civili ci hanno accolti con bandiere russe e simboli di Wagner", ha spiegato. "Erano tutti felici quando siamo passati", ha aggiunto. Il capo di Wagner ha pure affermato che la sua marcia ribelle su Mosca durante il fine settimana ha mostrato che in Russia c'è "un problema di sicurezza molto serio". Secondo Prigozhin, il convoglio si è fermato a 200 chilometri da Mosca e ha "bloccato tutte le infrastrutture militari", comprese le basi aeree lungo il suo percorso.

Cosa era successo

Yevgeny Prigozhin e gli altri ufficiali della Wagner avevano deciso di deporre le armi a Rostov il 30 giugno, rifiutando però di entrare a far parte delle forze armate regolari entro il primo luglio, come era stato imposto dal ministero della Difesa. Ma poiché sono stati "bombardati", hanno intrapreso la cosiddetta "marcia della giustizia" verso Mosca, "non per rovesciare il potere legittimo, ma per esprimere la propria protesta". Intanto, in Bielorussia si preparano a costruire campi che ospiteranno 8mila combattenti del Gruppo Wagner, il tutto a 200 km dal confine con l'Ucraina. Lo riferisce il media russo Verstka sostenendo di aver "confermato", tramite fonti proprie, che "è in pieno svolgimento la costruzione di un campo a Osipovichi, nella regione di Mogilev, per 8'000 combattenti, a 200 km dal confine con l'Ucraina", ma aggiunge che "ci saranno diversi campi".

Prigozhin a Minsk?

Prigozhin sarebbe stato visto al Green City Hotel di Minsk. Lo riportano canali Telegram russi e il Kyiv Post che cita media bielorussi. Il servizio stampa del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko afferma di non sapere se Prigozhin sia arrivato o meno in Bielorussia. Lo riferisce il media russo Fontanka che ha provato a contattare l'ufficio di Lukashenko ricevendo come risposta "non ci sono informazioni di questo tipo" alla domanda sulla presenza del capo della Wagner in Bielorussia.

Il lavoro procede "normalmente"

Intanto la sede della Wagner a San Pietroburgo continua ad "operare normalmente" nonostante gli eventi degli ultimi giorni. Lo annuncia l'organizzazione sul suo canale Telegram, ripresa dall'agenzia Tass. "Nonostante gli ultimi eventi, il Centro continua a funzionare normalmente, in conformità con la legislazione della Federazione Russa", ha scritto la Wagner in un comunicato mentre il destino del gruppo rimane incerto.

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