
Per la prima volta nella storia, la Svizzera ha accolto oggi ufficialmente un presidente russo: Dmitri Medvedev è giunto nella tarda mattinata all'aeroporto di Zurigo e sarà ricevuto nel pomeriggio dal Consiglio federale al completo. La visita di Stato di due giorni lo porterà anche nel canton Uri, ai piedi del monumento dedicato al generale Aleksandr Suvorov nelle gole della Schöllenen, tra Göschenen e Andermatt. Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, la consigliera federale Micheline Calmy-Rey, la cancelliera della Confederazione Corina Casanova e la presidente del Consiglio di Stato zurighese Regine Aeppli hanno porto il benvenuto al presidente russo, atterrato alle 11.30 a Zurigo-Kloten. Il capo del Cremlino è accompagnato dalla moglie Svetlana. La prima tappa del viaggio nella Confederazione è la residenza del Lohn a Kehrsatz, nei pressi di Berna. L'illustre ospite vi sarà ricevuto dal Consiglio federale al completo e gli saranno conferiti gli onori militari. Sono state predisposte severissime misure di sicurezza. Tre gli ambiti principali di discussione previsti con i membri del governo elvetico: i rapporti bilaterali, con la prospettiva di un accordo di libero scambio, questioni economiche e finanziarie e la politica di sicurezza europea. In un colloquio concesso a tre giornalisti elvetici giovedì scorso, Medvedev ha detto che non ci sono "praticamente più vertenze" tra il suo paese e la Svizzera. Il presidente ha aggiunto di sperare che Berna sosterrà le sue proposte per la sicurezza in Europa. ATS
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