Cerca e trova immobili
Estero
Presidente afgano Ghani: “I talebani hanno vinto”
Redazione
5 anni fa
I talebani entrati in mattinata a Kabul sempre più vicini alla presa del potere; gli occidentali evacuano. Situazione in continua e rapida evoluzione

La situazione precipita in Afghanistan. Dopo l’accerchiamento degli ultimi giorni, domenica mattina i talebani sono entrati a Kabul, ultima grande città non ancora nelle loro mani. Una delegazione talebana, composta da 8 o nove rappresentanti, si è diretta verso il palazzo presidenziale, dove hanno avuto luogo le negoziazioni per un trasferimento pacifico dei poteri. Il presidente afghano Ashraf Ghani ha tenuto le consultazioni d’emergenza con l’inviato USA Zalmay Khalilzad e altri rappresentanti della Nato. Ci sarà un “pacifico passaggio di poteri verso un governo di transizione”, ha assicurato il Ministro dell’Interno afghano nei momenti convulsi. Secondo fonti diplomatiche citate dai media internazionali, sarà l’ex ministro dell’Interno afghano ed ex ambasciatore in Germania Ali Ahmad Jalali, a guidare il governo di transizione dopo che ci saranno le dimissioni del presidente Ashraf Ghani.
Il presidente ha in seguito lasciato il paese per il Tagikistan. I talebani hanno in seguito espresso la loro intenzione di dichiarare la nascita dell’emirato islamico afgano, senza passare da un governo di transizione come prospettato in precedenza. Gli USA hanno terminato l’evacuazione della loro ambasciata ed invitano a mettersi al riparo. Caos all’aeroporto di Kabul: si è parlato di spari, e persone che corrono sulla pista per accaparrarsi un posto aereo per lasciare il paese. La situazione resta in rapida evoluzione.

Civili in fuga, code di auto verso l’aeroporto

Nell’imminenza della presa del potere da parte dei talebani, la gente sta scappando da Kabul anche in auto, causando lunghe code di traffico in uscita dalla città. Lo riporta la Bbc mostrando le immagini della fuga. I talebani sono alla periferia della capitale, ma hanno ordinato ai loro combattenti di astenersi dal perpetrare violenze e di consentire un passaggio sicuro a chiunque scelga di andarsene. Alcune persone, secondo quanto viene riferito, abbandonano i veicoli fermi in coda e proseguono a piedi verso l’aeroporto.

Situazione tesa

Il principale corrispondente di Skynews Stewart Ramsay, inviato nella capitale afghana, ha riferito in mattinata che ci sono stati spari nelle strade, che hanno creato panico tra la popolazione. “La situazione è molto tesa”, racconta il corrispondente. Già questa mattina i talebani si sono impossessati di Jalalabad, nell’Afghanista orientale, senza combattere. “Non rimane nient’altro, c’è solo Kabul che è completamente circondata”, conferma il corrispondente di Skynews.

Il portavoce dei talebani: l’ordine non è di entrare a Kabul

“L’Emirato islamico ordina a tutte le sue forze di attendere alle porte di Kabul, di non tentare di entrare in città”. Lo scrive su Twitter Zabihullah Mujahid, portavoce dei talebani. I residenti confermano però la presenza di “combattenti talebani armati nel nostro quartiere” anche se al momento, secondo un abitante della zona est della capitale non ci sarebbero combattimenti.

Anche Bamiyan è caduta

Allo stesso tempo il portavoce dei talebani ha annunciato che anche Bamiyan è caduta: la città e la sua valle sono famose per i Buddha distrutti proprio dai talebani esattamente 20 anni fa, nel 2001. Lo riferiscono i media internazionali in un aggiornamento della drammatica situazione in Afghanistan.

Preso il controllo della prigione e base aerea di Bagram

I talebani hanno rivendicato il controllo della base aerea e della prigione di Bagram, alla periferia della capitale. Il complesso, arrivato a contenere fino a 10 mila soldati, è stato una delle basi più importanti nell’offensiva contro i talebani e al-Qaeda per circa 20 anni fino al mese scorso, quando l’esercito americano è partito nel cuore della notte senza avvisare gli afgani.

La Russia lavora a una riunione d’emergenza

La Russia ha annunciato che non evacuerà la sua ambasciata a Kabul, nonostante l’imminente presa della città da parte dei talebani. E il portavoce politico degli insorti, Suhail Shaheen, ha assicurato che il movimento talebano garantisce la sicurezza della sede diplomatica di Mosca. “Abbiamo buone relazioni con la Russia e la nostra politica in generale è quella di garantire le condizioni di sicurezza per il funzionamento dell’ambasciata russa e di altre ambasciate”, ha affermato. Secondo il Cremlino, la situazione in Afghanistan resta fluida, il passaggio di poteri ai Talebani non è cosa certa. Nel mentre la commissione Difesa della Duma, la camera bassa del parlamento russo, ha chiesto che l’Afghanistan passi sotto il controllo del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Mosca sta lavorando con altri paesi alla realizzazione di una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha detto alle agenzie di stampa russe il funzionario del ministero degli Esteri, Zamir Kabulov.

“Diritti delle donne saranno rispettati”

Sky News riporta che il portavoce dei talebani ha affermato che contrariamente a quanto successo in passato sotto il regime islamico, le donne avranno diritto ad uscire di casa da sole, lavorare, studiare e indossare l’hijab, il velo che adempie alle norme minime di velatura delle donne secondo il diritto islamico. I critici restano tuttavia scettici riguardo a tali affermazioni.

Appello al dialogo da parte del Papa, Biden difende il ritiro delle truppe

Il pontefice durante l’ultimo Angelus ha invitato alla preghiera perché “cessi il frastuono delle armi e le soluzioni possano essere trovate al tavolo del dialogo”, così che “uomini, donne, anziani, bambini, potranno ritornare alle proprie case, vivere in pace e sicurezza nel pieno rispetto reciproco”.
Dal canto suo, il presidente USA Joe Biden ha difeso la scelta di ritirare le truppe dall’Afghanistan. Nel frattempo, lo stesso Biden ha affermato che qualunque opposizione all’operazione di rimpatrio dei cittadini USA (che si sta svolgendo al momento con l’ausilio di 3’000 marines) comporterà una “forte risposta da parte dell’esercito”.

Il presidente afgano ha lasciato il paese

L’emittente locale TOLO News riporta che Ashraf Ghani ha lasciato il paese assieme a dei funzionari a lui vicini, e si sta dirigendo in Tagikistan. Il ministro della difesa Bismillah Mohammadi aveva precedentemente dichiarato che Ghani aveva delegato ai leader politici del paese l’autorità per affrontare la crisi. Lunedì una delegazione che comprende dirigenti politici di rilievo si recherà a Doha per discutere della situazione del paese. Delle fonti vicine ai talebani hanno inoltre affermato di essere giunti ad un accordo che prevede la rinuncia della carica da parte di Ghani in favore di un governo di transizione.

I talebani sono entrati a Kabul

I talebani hanno permesso ai loro combattenti di entrare nelle aree della capitale Kabul che sono state evacuate dalla polizia e dalle altre forze dell’ordine per “mantenere la legge e l’ordine. “La decisione è stata presa per evitare il rischio di furti e rapine in assenza di polizia e altro personale di sicurezza”, ha affermato il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid.

Sparatorie nel centro città

Il Guardian riporta le voci del ministero degli interni afgano che parlano di sparatorie nel centro di Kabul. Poco fa, i combattenti erano entrati in massa nella città “in risposta a necessità di ordine e polizia”, come affermato dal loro portavoce.

Funzionari Talebani: “non ci sarà alcun governo di transizione”

Contrariamente all’opzione formulata dal ministro degli interni Mirzakawal, due funzionari talebani hanno affermato che non ci sarà alcun governo di transizione in Afghanistan. I ribelli affermano di aspettarsi il passaggio completo del potere nelle loro mani, secondo quanto riportato da Reuters.
Nel frattempo, centinaia di afgani si sono recati al confine col Pakistan dopo aver lasciato le loro abitazioni.

Spari all’aeroporto di Kabul

L’aeroporto di Kabul sotto tiro”: l’allerta è stata diramata dall’ambasciata Usa in Afghanistan, che riferisce di spari nello scalo della capitale. Lo rende noto la Bbc. I funzionari americani hanno ordinato ai connazionali della zona di mettersi al riparo, poiché “la situazione della sicurezza a Kabul sta cambiando rapidamente”.^^

Caos all’aeroporto di Kabul

La BBC riporta le voci di testimoni che parlano di gente che “corre sulla pista verso gli aerei” pur di venire evacuata. Precedentemente, la NATO aveva assicurato il suo supporto per garantire la sicurezza delle operazioni di evacuazione. Tutti i voli commerciali dall’aeroporto di Kabul sono inoltre stati sospesi: partiranno solo voli militari.
Nel frattempo, è terminata l’evacuazione dell’ambasciata statunitense, con la simbolica rimozione della bandiera dall’edificio.

Ex Presidente Karzai resta a Kabul per formare favorire transizione pacifica

Dopo l’uscita di scena del presidente Ghani Hamid Karzai, che ha ricoperto la stessa carica tra 2001 e 2014, si è detto motivato a “formare un consiglio di coordinamento con altri alti funzionari afgani, per gestire un pacifico trasferimento di potere”. Karzai ha inoltre chiesto “alle forze di sicurezza del Movimento islamico talebano, ovunque si trovino, di garantire la sicurezza della vita e delle proprietà delle persone”.

La “resa” di Ghani
“I talebani hanno vinto... e ora sono responsabili dell’onore, della proprietà e della tutela dei loro connazionali”. Lo ha affermato il presidente afghano Ashraf Ghani in una dichiarazione pubblicata su Facebook. Ghani che non ha riferito dove si è recato dopo aver lasciato l’Afghanistan, ha detto di credere che “innumerevoli patrioti sarebbero stati martirizzati e la città di Kabul sarebbe stata distrutta” se fosse rimasto nel Paese.
La bandiera bianca dei Talebani sventola sul pennone del palazzo presidenziale di Kabul. L’immagine viene diffusa sui social. La bandiera, con una scritta nera che indica la testimonianza di fede dei musulmani, era stata utilizzata dai talebani quando presero il potere negli anni ‘90, proclamando per la prima volta la nascita dell’Emirato islamico dell’Afghanistan.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata