
Michael Grätzel, chimico svizzero di origine tedesca, professore al Politecnico federale di Losanna, è stato insignito oggi a Milano del premio Balzan per la scienza dei nuovi materiali. Gli altri tre vincitori della prestigiosa onorificenza italo-svizzera sono l'italiano Paolo Rossi per la storia delle scienze, il britannico Terence Cave per la letteratura a partire dal Cinquecento e la britannico-canadese Brenda Milner per le neuroscienze cognitive. Ciascuno riceverà un milione di franchi. La metà della somma sarà destinata al finanziamento di progetti di ricerca svolti da giovani studiosi su indicazione dei premiati, indica la Fondazione Balzan in una nota. L'annuncio dei vincitori è stato dato dal presidente della Fondazione Internazionale Balzan, l'ambasciatore Bruno Bottai, e da Salvatore Veca, ordinario di filosofia politica dell'Università di Pavia, presidente del Comitato generale premi. I premi saranno consegnati a Berna il prossimo 20 novembre da Doris Leuthard, vicepresidente del Consiglio federale e ministra elvetica dell'economia, in una cerimonia che si terrà nella sala del Consiglio nazionale, a Palazzo federale. Il Balzan conferma la sua vocazione interdisciplinare e l'attenzione a temi d'attualità, come quello dell'energia pulita. Lo dimostra la scelta del 65enne Micheal Grätzel "per i suoi numerosi contributi alla scienza dei nuovi materiali e in particolare per aver inventato e sviluppato un nuovo tipo di cellula solare fotovoltaica, la Dye Sensitized Cell (Dsc, cella a pigmenti fotosensibili, meglio nota come "cella di Grätzel". Questo tipo di cella, a base di ossido di titanio, è un "efficiente e stabile convertitore di luce solare in elettricità" e ha costi di produzione nettamente ridotti rispetto alle celle fotovoltaiche al silicio. Essendo economica da produrre, la cella di Grätzel rivestirà probabilmente un'importanza particolare nel generare elettricità su piccola scala nel mondo in via di sviluppo, scrive la Fondazione Balzan, indicando che una società in Galles sta già producendone su scala commerciale. La Fondazione Balzan ha lo scopo di incoraggiare, senza distinzione di nazionalità o razza o religione, la cultura, le scienze e le più meritevoli iniziative di pace e fratellanza tra i popoli. È stata costituita nel 1956 da Angela Lina Balzan in memoria del padre, il giornalista e industriale antifascista Eugenio Balzan, ritiratosi in Svizzera nel 1933 e morto a Lugano nel 1953. Il premio viene attribuito ogni anno dal 1961. ATS
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