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Premi: Candelora d'oro a Fiorello, ci vediamo a Sanremo
Redazione
9 anni fa

"Ci vediamo a Sanremo... Ma cu mu fici fari...(Ma chi me lo ha fatto fare...)". E giù una risata. Si chiude così il piccolo show di Rosario Fiorello nella "corte" del Municipio di Catania dove riceve dal sindaco Enzo Bianco la "Candelora d'oro". Il prestigioso riconoscimento è attribuito ogni anno durante la Festa di Sant'Agata a personalità che si sono distinte nei campi delle professioni, delle scienze, della cultura, del volontariato e dello sport. "Sugni abbarruatu...'' afferma Fiorello in dialetto siciliano, volendo dire "sono preoccupato", ma non per la sua partecipazione come primo ospite del Festival di Sanremo, ma per il premio che sta per ricevere. "Per me è un grande onore - dice dal palco - e vi spiego perché: se avessi detto a mia mamma che mi davano l'oscar, lei avrebbe risposto, 'bravo complimenti'. Ma se dico mi hanno dato la 'candelora d'oro' farebbe un grido di gioia". "Sono nato a Ognina (una zona del lungomare della città, ndr) e Catania - ricorda lo show man italiano - mi è rimasta l'ho nel cuore. Non ho mai abitato qui, ma quando studiavo ad Augusta (nel Siracusano, ndr), venivo ogni mattina in autobus. Qui ho trascorso la mia gioventù". L'obiettivo dei suoi 'viaggi' in città Fiorello, lo rivela ricorrendo ancora al siciliano: "i fimmini...", "le ragazze". E lo dice guardando l'Arcivescovo metropolita di Catania, Salvatore Gristina che sorride. Applausi e appuntamento a Sanremo, "ma cu mu fici fari...", e va via sorridendo. Nel palmares del premio Candelora d'oro, la cui prima edizione risale al 1998, troviamo, tra gli altri, i nomi dell'attore Turi Ferro, del giornalista Igor Man, dello scrittore Pietrangelo Buttafuoco, dell'ex ministro italiano Anna Maria Cancellieri, di monsignor Luigi Bommarito e dell'economista Pietro Barcellona.

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