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Estero
Predoni, con attacco a nave Usa inizia vendetta
Redazione
17 anni fa

L'assalto con lanciarazzi contro il cargo americano Liberty Sun da parte di pirati somali è stato "un atto di rappresaglia", l'inizio della "vendetta" dopo l'uccisione di tre bucanieri avvenuta lo scorso 12 aprile durante l'operazione della marina militare Usa per liberare il capitano Richard Phillips. Lo ha riferito oggi Abdi Garad, capo di uno dei gruppi di pirati. "L'obiettivo principale di questo attacco era totalmente diverso dai precedenti": "Abbiamo formato una squadra speciale per perseguire e distruggere tutte le navi battenti bandiera americana allo scopo di vendicare la brutale morte dei nostri amici", ha spiegato Garad raggiunto telefonicamente a Eyl, una delle roccaforti dei pirati nella regione autoproclamatasi autonoma del Puntland (nel nordest della Somalia). L'attacco contro il Liberty Sun, diretto a Mombasa (in Kenya), ha minacciato ancora, "non è che l'inizio": "Avevamo intenzione di distruggere il cargo con tutto l'equipaggio a bordo ma purtroppo la nave ci è scappata". Le parole di Garad fanno seguito alle minacce dei giorni scorsi dei pirati contro gli americani. Intanto la fregata della Marina militare francese Nivose ha arrestato al largo del Kenya undici pirati nell'ambito dell'operazione europea 'Atalanta'. Lo ha annunciato il ministero della difesa francese precisando che "l'operazione si è svolta a circa 900 km all'est di Mombasa", dove "i pirati navigavano su un'imbarcazione lunga 10 metri che trasportava 17 barili di 200 litri di petrolio, e due skiff d'assalto". I pirati sono stati intercettati "di sera" quando l'elicottero che scortava la fregata francese "ha permesso di sventare l'attacco alla nave commerciale Safmarine Asia", con bandiera liberiana. ATS

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