
Un aereo brasiliano con 81 persone a bordo è precipitato in Colombia.
Sul velivolo, diretto a Medellin, si trovava anche l'intera squadra di calcio del Chapacoense Real, che milita nella Serie A brasiliana e che nella città colombiana avrebbe dovuto disputare la prima finale della Copa Sudamericana.
Lo schianto dell'Avro 146 è avvenuto attorno alle 22.15 ore locale. Il velivolo era partito dall'aeroporto internazionale di San Paolo, in Brasile, e aveva fatto scalo in Bolivia. La causa dell'incidente sarebbe un problema all'impianto elettrico.
Sull'aereo c'erano 81 persone fra passeggeri (72) e membri dell'equipaggio (9), secondo quanto pubblicato dalle autorità aeronautiche civili colombiane su Facebook. Oltre a equipaggio, calciatori e dirigenti della squadra di calcio del Chapecoense, c'erano anche giornalisti.
Stando a quanto comunicato dalla Polizia colombiana, ci sono seisuperstiti, tra cui i calciatori Alan Ruschel, Jackson Follmann e Helio Zampier Neto (ritrovato dopo ore sotto i rottami dell'aereo). Il portiere del Chapecoense Marcos Danilo Padilha era tra i superstiti, ma è deceduto all'ospedale a seguito delle ferite riportate. Tra i sopravvissuti anche una hostess, Ximena Suarez, un tecnico, Erwin Tumiri, e il giornalista Rafael Valmorbida.
Dopo la notizia dell’incidente la Coppa Sudamericana è stata sospesa. Il presidente del Brasile, Michel Temer, ha decretato tre giorni di lutto nazionale. Il capo di Stato ha espresso solidarietà alle famiglie delle vittime e informato di aver chiesto al ministero degli Esteri e ai vertici dell'Aeronautica di seguire da vicino il caso.
Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal Torino, in passato colpito da una tragedia simile: "Il presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club partecipano al cordoglio per la tragedia che ha colpito la società del Chapecoense, in Colombia. È un destino che da oggi ci lega indissolubilmente, vi siamo fraternamente vicini". Chiaro il riferimento alla tragedia che il 4 maggio 1949 a Superga colpì il Grande Torino.
Aggiornamento delle 17:00
Fra le ipotesi dell'incidente aereo in Colombia è che il velivolo avesse finito il carburante. "Sul luogo della tragedia non c'erano tracce di combustibile", sottolinea Alfredo Bocanegra, responsabile dell'aviazione civile colombiana.
Ha però precisato che al momento non si esclude nessuna ipotesi sulle cause dell'incidente della tragedia di Medellin.
Rispondendo alla domanda dei media sul fatto se il velivolo boliviano fosse al limite dell'autonomia di volo, Bocanegra ha sottolineato che "nella zona della tragedia non c'è puzza di combustibile. Se l'aereo avesse avuto sufficiente rifornimento di carburante, o da scaricarne in volo, poi ci sarebbe stata un'esplosione o comunque sul terreno avremmo trovato resti della benzina sparsa nell'ambiente".
"Siamo in attesa delle registrazioni di volo tra il pilota e la torre di controllo", ha aggiunto Bocanegra, ricordando che l'aviazione boliviana parla di un blackout "totale del sistema elettrico" a bordo.
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