Cerca e trova immobili
Estero
Posta: Michel Kunz auspica una tassa per chi riceve la posta
Redazione
17 anni fa

Chi spedisce una lettera potrebbe presto non essere il solo a dover pagare. In un'intervista pubblicata oggi sulla "Basler Zeitung", il direttore generale della Posta Michel Kunz propone infatti di far passare alla cassa anche il destinatario delle missive. L'idea è categoricamente respinta dal consigliere federale Moriz Leuenberger. Non si tratta di una esigenza della Posta, ma di un'idea che circola tra vari responsabili postali in Europa, confrontati con il continuo calo del volume degli invii, precisa Kunz. Come per la radio e la televisione, si potrebbe esigere dai destinatari delle missive una tassa per l'utilizzo della rete postale di base. Secondo Kunz, essa sarebbe fissa e indipendente dal volume delle lettere ricevute. Dovrebbe essere versata una volta l'anno. In questo modo la Posta potrebbe praticare prezzi stabili per un lungo periodo e indipendentemente dal volume degli invii. "L'idea di una tassa postale non è assolutamente in discussione in seno al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e me ne distanzio molto chiaramente", ha fatto sapere Leuenberger in una presa di posizione diffusa dai suoi servizi. Per il ministro, comparare la tassa con il canone radio/tv non è convincente. Oltre alla pubblicità, il canone è la sola fonte di entrate per radio e televisione, mentre la Posta preleva già delle tasse per il trasporto di pacchi e lettere e per le transazioni finanziarie. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata