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Portogallo: vittoria Socrates, mandato in salita
Redazione
17 anni fa

Alla fine José Socrates ce l'ha fatta, rompendo negli ultimi giorni di campagna elettorale la parità nei sondaggi con la rivale conservatrice Manuela Ferreira Leite, e ieri ha vinto le politiche portoghesi. Ma il premier socialista di Lisbona, 52 anni, ha perso nelle urne la maggioranza assoluta che aveva dal 2005, quando aveva vinto con il 45% dei voti. E ora la formazione del nuovo governo potrebbe essere complicata. Il Ps di Socrates è arrivato primo con il 36,5%, davanti al Psd con il 29,3%. In un discorso davanti ai militanti del partito, e poi rispondendo ad alcune domande dei giornalisti, Socrates ha dichiarato che "il Partito Socialista governerà" il paese nella nuova legislatura. Non ha tuttavia precisato se cercherà di formare un governo di coalizione o se formerà un esecutivo minoritario. Il premier uscente ha solo indicato che seguirà "tutti i passaggi istituzionali" e avvierà "consultazioni con tutti i partiti". In parlamento avrà solo una maggioranza relativa. E qui le cose si fanno complicate. L'ipotesi di una 'grande coalizione' alla tedesca con il Psd era stata esclusa da Ferreira Leite già in campagna. E la 'dama di ferro' dei conservatori ha confermato ierei sera che il Psd sarà all'opposizione nella nuova legislatura. Una coalizione di sinistra con il Bloco de Esquerda dell'ex-trotzkista Francisco Loucà, che passa dal ,7% al 9,78% e diventa il quarto partito del paese, o con i comunisti verdi della Cdu guidata da Jeronimo da Sousa (7,86%) auspicata dall'ex-presidente socialista Mario Soares, sembra pure problematica. I due partiti hanno accusato Socrates durante la campagna di essere un pericoloso liberista, escludendo possibili intese. Certo dopo il voto qualcosa può cambiare. Difficile anche un patto di governo con il Cds, il più a destra dei partiti di Lisbona, arrivato terzo con il 10,45%. Resta quindi la strada del governo minoritario, già praticata negli anni Novanta da un altro premier socialista, Antonio Guterres. Ma è una opzione per definizione fragile, che rende l'esecutivo esposto in ogni momento a possibile spallate. ATS

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