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Italia
Ponte Morandi, ex Ceo di Aspi condannato a 12 anni
Ats
6 ore fa
Lo hanno deciso i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Genova al termine del processo di primo grado sul disastro che costò la vita a 43 persone

L'ex direttore generale dell'azienda Autostrade per l'Italia (Aspi) e dell'x holding italiana delle infrastrutture Atlantia, G. C., è stato condannato a dodici anni di carcere per il crollo del Ponte Morandi nel capoluogo ligure. Lo hanno deciso i giudici della prima sezione penale del Tribunale di Genova al termine del processo di primo grado sul disastro che il 14 agosto del 2018 provocò la morte di 43 persone.

Già in carcere per scontare un'altra condanna

La procura di Genova, rappresentata in aula dai pubblici ministeri Walter Cotugno e Marco Airoldi, aveva chiesto per lui 18 anni e sei mesi di carcere. L'ex numero uno di Aspi sta già scontando nel carcere milanese di Opera una condanna definitiva a sei anni di reclusione per la strage del bus di Avellino. Nel grave incidente avvenuto il 28 luglio 2013 sull'autostrada A16 Napoli (Campania)-Canosa (Puglia), vicino a Monteforte Irpino (Campania), quando un autobus precipitò da un viadotto, morirono 40 persone.

Condannate altre persone

I giudici hanno anche condannato a cinque anni di reclusione M. C., ex direttore della vigilanza sulle concessioni autostradali del Ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti (Mit). L'accusa aveva chiesto una condanna a dieci anni di carcere. Condannati anche gli ex vertici di Aspi e di Spea (la controllata di Aspi che si occupava della sorveglianza, acronimo di Società progettazioni edili autostradali). Undici anni per M. D. M., ex numero tre di Aspi: il pm aveva chiesto 15 anni e sei mesi. Condanna a cinque anni e sei mesi per P. B. (ex numero due Aspi); erano stati chiesti dodici anni e sei mesi; e, infine, condanna a cinque anni e sei mesi per A. G. (ex Ceo di Spea) per il quale l'accusa aveva chiesto sette anni.