
"Dobbiamo trovare una soluzione" sullo Stato di diritto in Polonia "che sia accettabile per il pubblico polacco, per la maggioranza e l'opposizione in Parlamento, per il presidente e per l'Ue. Non è un compito facile: occorreranno concessioni, rispetto reciproco e un po' di fiducia. Non è facile, ma si può fare. E' che non c'è molto tempo". Lo afferma il presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, anche lui polacco, che ieri ha contattato il presidente Andrzej Duda suggerendogli di tenere "un incontro urgente" per "discutere della crisi politica nel nostro Paese e delle sue pericolose conseguenze per la posizione della Polonia sulla scena internazionale". Le riforme del sistema giudiziario proposte dal Pis "ci trasportano politicamente indietro e più a est", sottolinea Tusk, secondo il quale, malgrado i disaccordi che lo separano da Duda, è "nostro dovere lavorare insieme per il bene e per la sicurezza della nostra madrepatria". La situazione, avverte, è "veramente seria, anche a livello internazionale". Per Tusk "spetta a noi, insieme, evitare esiti infausti che potrebbero alla fine portare alla marginalizzazione della Polonia in Europa". Per questo "chiedo misure serie e partner seri. Per favore proviamoci, signor presidente", conclude.
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