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Polonia: pedofilia, sì parlamento a castrazione chimica
Redazione
17 anni fa

Il parlamento polacco ha approvato oggi quasi all'unanimità, con un solo no e due astensioni, nuove pene più rigide contro i reati di pedofilia, compresa la castrazione chimica, e quelli di propaganda dei totalitarismi, dal comunismo fino al fascismo. Le prime erano state proposte dal governo del premier Donald Tusk mentre le seconde provenivano dal fronte dell'opposizione guidata dal partito dei gemelli Kaczynski, Lech il presidente e Jaroslaw l'ex premier. Da oggi i casi di strupro di minorenni inferiori a 15 anni di età saranno puniti con la reclusione fino a tre anni di carcere o, in alternativa, la castrazione chimica. Per i reati di pedopornografia on-line le pene arrivano fino a cinque anni di carcere. I reati di propaganda di ideologie totalitarie, attraverso diffusione, tramite anche internet, di manifesti, volantini e simili la pena massima è due anni di reclusione. ATS

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