
Il parlamento polacco con i voti del partito di maggioranza di Jaroslaw Kaczynski ha approvato oggi, nonostante le proteste della opposizione interna e le critiche giunte dall'estero, le due leggi che limitano l'autonomia della magistratura polacca. Si tratta di una legge sulla Corte suprema e l'altra sul Consiglio della magistratura, che affidano i poteri di nominare i nuovi membri al ministro guardasigilli e al presidente. Nel luglio scorso il presidente Andrzej Duda si è rifiutato di firmare le due leggi, suscitando l'ira di Kaczynski, e ha poi presentato propri progetti di legge, ora accolti dal partito nazionalista Diritto e Giustizia (Pis). Il leader del maggiore Partito di opposizione Piattaforma civica Grzegorz Schetyna oggi ha nuovamente fatto appello a Duda di non firmare le leggi ritenendo che violano la Costituzione.
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