
In migliaia stanno affluendo nelle principali città della Polonia per chiedere al presidente Andrzej Duda di non firmare la legge che attribuisce al governo il controllo della Corte suprema e del sistema giudiziario, limitando l'autonomia dei giudici. A Varsavia la manifestazione si tiene davanti al palazzo presidenziale dove sventolano numerose bandiere polacche e dell'Unione europea. Molti striscioni hanno il nuovo logo 'tre volte no' divenuto il simbolo della protesta popolare contro le tre leggi che cancellano l'autonomia dei giudici. Molte anche le scritte di appoggio alla Costituzione messa in pericolo, secondo i dimostranti, dal partito di maggioranza di Jaroslaw Kaczynski. Una grande folla si è radunata a Cracovia nella centrale piazza del mercato. Il Senato polacco ha approvato stanotte la riforma e ora il presidente ha 21 giorni di tempo per firmarla. Con la modifica viene cancellata in Polonia l'autonomia del sistema giudiziario. Anche il premio Nobel per la pace ed ex presidente Lech Walesa ha dato la sua approvazione alle proteste dichiarandosi a favore dell'autonomia del sistema giudiziario.
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