
Scontri tra gruppi di giovani e forze di polizia nella notte a Nantes, nell'ovest della Francia, dopo l'uccisione di un ragazzo sui 20 anni da parte di un agente durante un controllo di routine.
Secondo i media internazionali, i giovani dimostranti - alcuni dei quali armati di bombe molotov - hanno dato alle fiamme alcune auto e parte di un centro commerciale. Il ragazzo è stato colpito da un proiettile sparato da un agente durante il controllo, ma non è ancora chiaro il motivo che ha spinto il poliziotto ad usare l'arma.
Aperta un'inchiesta
L'organismo di vigilanza della polizia francese ha annunciato di aver aperto un'inchiesta per accertare le responsabilità e la dinamica dell'uccisione a Nantes del ragazzo di vent'anni. Johanna Rolland, sindaca socialista della città alla foce della Loira, ha detto che deve essere fatta chiarezza completa con un'inchiesta indipendente.
Il capo della polizia di Nantes, Jean-Christophe Bertrand, ha detto che l'uccisione del giovane è avvenuta alle 20:30 di ieri quando la polizia ha fermato la sua auto. L'identità del giovane non era chiara, ha spiegato il dirigente di polizia, e gli è stato chiesto di seguire gli agenti per essere identificato. L'uomo sarebbe quindi partito in retromarcia investendo un agente, rimasto ferito in modo lieve.
"Uno dei suoi colleghi ha aperto il fuoco, colpendo il giovane, che sfortunatamente è morto", ha detto Bertrand. Una fonte di polizia ha dichiarato che il giovane è stato colpito alla carotide ed è arrivato in ospedale morto.
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