
La polizia ha bloccato la sezione moscovita del Partito Comunista proprio nel giorno in cui il partito prevedeva di presentare un ricorso alla corte Presnenskij chiedendo di annullare i risultati del voto elettronico. Gli avvocati avrebbero dovuto portare i documenti necessari al tribunale, dove i candidati del partito, che si sono visti ‘scippare’ l’elezione alla Duma proprio a causa del voto digitale, li stavano aspettando.
Tuttavia, a causa del fatto che gli avvocati non possono lasciare l’ufficio, il partito ha rinviato il deposito del reclamo. Lo riporta l’emittente Dozhd. Il legale del partito Maksim Sikach ha detto all’ong OVD-Info che la polizia ha preteso di essere ammessa all’interno della sede, dove ora si trovano quattro avvocati. Negli ultimi giorni in tutta la Russia diversi movimenti d’opposizione avevano manifestato contro le ultime elezioni, dove il Partito Comunista aveva comunque ritenuto un buon risultato.
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