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Polemica su Lara Comi: "Ha assunto la madre"
Polemica su Lara Comi: "Ha assunto la madre"
Polemica su Lara Comi: "Ha assunto la madre"
Redazione
9 anni fa
L'europarlamentare è sotto inchiesta da parte dell'Ufficio antifrode dell'UE. "Errore del commercialista, tutto chiarito"

Tra i deputati europei che sono sotto inchiesta da parte dell'OLAF, l'ufficio antifrode dell'Unione, per presunti abusi dei rimborsi spese figura anche l'eurodeputata di Forza Italia Lara Comi, eletta a Bruxelles per la prima volta nel 2009 e riconfermata anche nel 2014, per l'assunzione della madre come assistente parlamentare.

Come rivelato da un'inchiesta di Repubblica.it, Lara Comi si difende dalle accuse: "Prima del 2009 nessun regolamento vietava l'assunzione di familiari - spiega - e così pensai di farmi aiutare da mia madre, professoressa di Lettere, alla quale affidai un incarico di fiducia".

Nel corso del 2009, però, il regolamento cambiò, introducendo il divieto di ingaggiare genitori, figli e parenti per evitare che i parlamentari si mettano in tasca i soldi destinati ai loro collaboratori. "Il mio commercialista pensava che avremmo avuto a disposizione un anno di transizione per scegliere un nuovo assistente - continua l'eurodeputata - ma in realtà si sbagliava. Fu un errore commesso in buona fede, che ho scoperto solo nel 2016".

Lara Comi ha già accettato di restituire l'importo: "Come persona con un ruolo pubblico ho deciso di pagarne io le conseguenze: sto restituendo la somma che viene contestata (126'000 euro) con una detrazione che ogni mese mi viene prelevata direttamente dallo stipendio. Il fatto che mi viene ascritto, dunque, è stato già ampiamente chiarito".

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