
Il regista Roman Polanski è stato colpito dallo "straordinario imbarazzo" e dalla "gentilezza" dei funzionari svizzeri, con i quali ha avuto a che fare durante i 50 giorni di detenzione nel carcere di Winterthur. È quanto ha dichiarato il filosofo francese Bernard-Henri Lévy, in un'intervista pubblicata oggi da "Le Matin Dimanche". Lévy ha aggiunto che "queste persone hanno fatto il loro mestiere, o sono state obbligate a farlo", e "sembravano altrettanto dispiaciute per la situazione nella quale si trovava" il suo amico cineasta. L'illustre scrittore francese ha reso visita a Roman Polanski una decina di giorni fa a Gstaad (BE), trovandolo "solido come una roccia, intento nel suo lavoro e fiducioso", sebbene si preoccupi molto per i suoi bambini e sua moglie. Secondo Lévy, "la Confederazione deve ora resistere alla domanda d'estradizione americana. Berna deve essere coerente con sé stessa, dopo aver accolto il cineasta franco-polacco a braccia aperte", quando ha acquistato lo chalet alcuni anni fa. "Non si può all'improvviso cambiare atteggiamento e decidere che l'uomo che è stato ospitato con gioia e fierezza, senza mai porsi la benché minima domanda, è un pericoloso criminale a cui si tende una trappola", ha rilevato Lévy. "So che attualmente, tra le autorità governative e giudiziarie elvetiche, v'è un gran numero di donne e uomini i quali avvertono che la situazione non è normale", ha proseguito il filosofo francese. "Sanno che, se questa vicenda finisse con l'estradizione, sarebbe una svolta nella storia della Svizzera, una sconfessione dei suoi valori fondamentali, uno strappo gravissimo alle tradizioni di ospitalità e di accoglienza che fanno onore a questo paese. Quanti scrittori, esuli politici, proscritti hanno, nel corso degli ultimi tre secoli, trovato rifugio in Svizzera! E si vorrebbe cancellare tutto questo con una sola decisione?", si è chiesto Lévy. Per il momento, Roman Polanski si trova sempre agli arresti domiciliari nel suo chalet di Gstaad, nell'Oberland bernese, munito di un braccialetto elettronico. È in attesa di una decisione sulla sua estradizione negli Stati Uniti che lo vogliono processare per aver avuto relazioni sessuali con una minorenne oltre 30 anni or sono. La Confederazione dovrebbe decidere all'inizio del prossimo anno. ATS
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