
Durissima presa di posizione di Legambiente che, anticipando il rapporto “Pm10 ti tengo d’occhio”, ha bollato Como come “città fuorilegge”. Il capoluogo lariano, insieme ad altre 21 città italiane, ha infatti superato con almeno una centralina urbana la soglia limite di polveri sottili in un anno, ovvero 35 giorni.
Come riferisce il Corriere di Como, le ventuno città italiane sono definite “fuori legge” per avere esaurito i giorni consentiti per superare il limite previsto per il Pm10: 50 microgrammi per metro cubo come media giornaliera. Como ha superato tale limite per 41 giorni.
La maggior parte delle 21 città da ‘bollino nero’ sono città dell’area e sono le stesse già segnalate dalla Commissione europea. “Il parere motivato della Commissione europea, o meglio l’ultimatum lanciato all’Italia per evitare di aprire l’ennesima procedura d’infrazione, riguarda i superamenti dei limiti di legge previsti per il Pm10 negli anni 2005, 2006 e 2007 - commenta Legambiente - La stessa situazione si è registrata però anche in tutti gli anni successivi e ancora nel 2017 e non sembra affatto migliorata Al punto che, nella nota della Commissione, l’Italia è considerata il Paese europeo che presenta i dati più elevati di mortalità connessa con l’esposizione al Pm: oltre 66mila morti all’anno”.
Legambiente chiede immediati interventi correttivi “senza aspettare, come ogni anno, il prossimo autunno o inverno, quando si presenterà nuovamente l’emergenza smog e quando sarà troppo tardi per prendere provvedimenti”.
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