
Dopo quello con la Svizzera e i successivi con Principato di Monaco e Liechstestein, l'Italia sta trattando anche con il Vaticano per lo scambio di informazioni bancarie a fini fiscali.
Come riporta il sito di Repubblica, Matteo Renzi in un'intervista all'espresso aveva parlato di trattative in corso. Ora conferme giungono anche dal Vaticano: sono in corso "interlocuzioni", ha affermato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Federico Lombardi, con lo scopo di giungere a "una più ampia e completa trasparenza e dello scambio di informazioni ai fini fiscali".
L'intesa, secondo gli italiani, potrebbe essere siglata già entro il mese corrente.
L'assenso da parte del Vaticano è da leggere come un altro tassello della politica di trasparenza voluta da Papa Francesco per l'assetto economico e finanziario dello Stato. Si vuole lasciarsi alle spalle il periodo nero in cui lo Ior era utilizzato per il transito di denaro nero e come sponda per il parcheggio di tangenti. Sarebbe la fine del segreto bancario anche per il Vaticano.
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