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Più assistenza ai rifiugiati e agli sfollati in Libia
Più assistenza ai rifiugiati e agli sfollati in Libia
Più assistenza ai rifiugiati e agli sfollati in Libia
Redazione
6 anni fa
L'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati è maggiormente impegnata a causa della sicurezza peggiorata e del Covid-19

L'Unhcr, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, nelle ultime due settimane ha fornito assistenza di emergenza a circa 3.500 rifugiati e sfollati interni in Libia, a seguito del deteriorarsi delle condizioni di sicurezza, nonché dell'imposizione di restrizioni ai movimenti dovuta al Covid-19. Il pacchetto aiuti, che includeva cibo e kit igienici per un mese, ha aiutato circa 1.300 rifugiati nelle città, oltre 700 rifugiati detenuti e quasi 1.500 sfollati libici presenti in diversi siti in tutta la Libia, si legge in una nota dell'Unhcr.

Durante il Ramadan, momento importante per mostrare solidarietà in una fase in cui tutti faticano a soddisfare le esigenze quotidiane, le distribuzioni assicurano sostegno ad alcune delle persone più vulnerabili. Sono state organizzate in coordinamento con le autorità locali e i nostri partner, LibAid, International Rescue Committee e altre agenzie delle Nazioni Unite. I rifugiati hanno riferito al personale dell'Unhcr di avere un disperato bisogno di aiuto. Molti si erano sostentati lavorando alla giornata, ma avevano dovuto interrompere a causa del coprifuoco e di altre restrizioni imposte a seguito della diffusione della pandemia da Covid-19. Un sondaggio realizzato da Mixed Migration Center indica che a marzo e aprile circa il 75% dei rifugiati e dei migranti ha perso il proprio lavoro.

Alcuni hanno affermato che, prima che iniziasse il Ramadan, potevano permettersi un solo pasto al giorno. Altri che, in precedenza, potevano ricevere dai parenti un sostegno ulteriore mediante trasferimenti internazionali di denaro, ma che ora si trovavano in difficoltà dopo che nelle ultime settimane avevano smesso di ricevere aiuto. Alcuni stanno ricevendo minacce di sfratto da parte dei proprietari, dovendo ancora assicurare il pagamento delle quote di affitto arretrate.

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