
Oscasr Pistorius, l’atleta paralimpico sudafricano, è stato condannato a 6 anni per l’omicidio volontario della sua compagna Reeva Steenkamp, avvenuto a Pretoria il 13 febbraio 2013.
Pistorius era stato inizialmente giudicato colpevole di omicidio colposo e condannato a 5 anni di carcere in primo grado. La sentenza è però stata ribaltata in appello lo scorso 3 dicembre e l'atleta è stato giudicato colpevole di omicidio volontario, un reato che in Sudafrica prevede a una pena minima di 15 anni di reclusione. Il giudice ha però la facoltà di diminuirla o condonarne una parte, ed è ciò che è avvenuto stamattina in aula.
La giudice Thokozile Masipa, che già aveva pronunciato la prima controversa sentenza, ha riconosciuto diverse circostanze attenuanti come un "sincero pentimento" e l'inizio di un percorso di riabilitazione, oltre a definire pregiudizievole la percezione dell'opinione pubblica che l'ex atleta intendesse uccidere Reeva. Masipa ha inoltre lodato l'atleta per il suo impegno nel riabilitarsi.
Tra le altre circostanze attenuanti, la giudice ha evidenziato la vulnerabilità dell'imputato, costretto a camminare con delle protesi, e l'immediato tentativo di salvare la fidanzata colpita a morte. Tra le circostanze aggravanti, è stato riconosciuto l'uso di un'arma letale e l'esplosione di ben 4 colpi.
"Ogni caso deve essere valutato in base ai suoi fatti in cerca di un equilibrio tra le circostanze personali dell'imputato, la gravità del reato, l'interesse della società così come quello della vittima del reato commesso - ha detto la giudice nel leggere la sentenza -. Tutti questi fattori sono stati presi in considerazione".
Poco prima di pronunciare il verdetto la giudice ha aggiunto che in questo caso "le attenuanti hanno un maggior peso rispetto ai fattori aggravanti" e che "una pena detentiva lunga non servirà la giustizia", sottolineando che "il recupero è possibile, ma dipenderà soprattutto dall'atteggiamento di Pistorius rispetto alla punizione impostagli".
Nessuna reazione da parte dei parenti di Reeva, mentre non è dato a sapere se l'accusa ricorrerà contro la sentenza. La difesa, stando a quanto riporta il Guardian, non ricorrerà.
Dopo la prima condanna, Pistorius aveva già passato 10 mesi in carcere, e molti temono possa essere presto liberato sulla parola.
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