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Estero
Pirateria: Somalia; sequestrata nave belga
Redazione
17 anni fa

Ancora un caso di pirateria al largo delle coste della Somalia. Ad essere attaccata è stata stavolta una nave belga con a bordo - secondo le prime informazioni - dieci cittadini belgi e olandesi, membri dell'equipaggio. La notizia è stata data in mattinata da tutti i principali media televisivi e radiofonici belgi e poi confermata ufficialmente dall'unità di crisi del governo belga che si riunirà nel primo pomeriggio per valutare la situazione insieme alla compagnia proprietaria della nave che stamane aveva lanciato due SOS. L'ultimo contatto con la "Pompei" - questo il nome della imbarcazione attaccata dai pirati che si stava dirigendo verso le isole Seychelles - risale alle 5.30 di questa mattina. Poi più nessun segnale nonostante i ripetuti tentativi. Tutti i canali diplomatici e militari - assicura il governo belga - sono stati attivati. Anche fonti della Nato operative nel Golfo di Aden hanno confermato il sequestro. In particolare, un elicottero della forza navale europea (Atalanta) in missione nella regione ha preso contatto visivo con la nave "Pompei", 65 metri di lunghezza e 1'850 tonnellate di stazza, ed ha confermato che a bordo ci sono dei pirati. Intanto una fregata olandese della Nato, operativa nel Golfo di Aden per combattere la piaga della pirateria, è riuscita oggi a sventare il sequestro di una petroliera greca e, inseguendo i pirati, ha raggiunto un'altra imbarcazione ed ha liberato 20 ostaggi, tutti marinai yemeniti che erano stati catturati la settimana scorsa. "Abbiamo liberato gli ostaggi, abbiamo ripreso l'imbarcazione e abbiamo sequestrato armi. (...) I pirati non hanno sparato e non c'è stato nessun conflitto a fuoco", ha dichiarato il comandante Nato Alexandre Fernandes in una conferenza stampa tenuta a bordo della nave militare portoghese Corte-Real, anch'essa operativa nel Golfo di Aden. Il comandante ha anche detto che nell'operazione sono stati arrestati sette pirati che però, dopo alcune ore, hanno dovuto essere rilasciati perché "la Nato - ha spiegato Fernandes - non può arrogarsi compiti propri delle polizie" delle singole nazioni". ATS

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