
Secondo gli armatori svizzeri, per contrastare la pirateria nei mari al largo della Somalia è più sicuro affidarsi a convogli di navi scortate da imbarcazioni militari che a soldati a bordo di un mercantile. "Temevo che che la Confederazione forzasse noi armatori ad accettare la presenza di militari a bordo - ha dichiarato uno di essi, Stefan Sip, ai quotidiani romandi "24 Heures" e "La Tribune de Genève" -. L'offerta appariva "accettabile" e la consigliera federale aveva fatto sapere che si trattava di un servizio offerto agli armatori. Secondo Sip, tuttavia, per affrontare il tema della pirateria non basta la semplice presenza di truppe su di una nave da trasporto. La sicurezza - a suo parere - è meglio garantita dalle navi da guerra che affiancano i convogli mercantili. Il Consiglio federale potrebbe prendere oggi una decisione in merito all'invio di soldati svizzeri per contrastare la pirateria, ma ieri la commissione di politica estera del Nazionale ha nettamente bocciato questa eventualità. ATS
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