
Sono stati tre colpi sparati da altrettanti fucili di precisione dotati di visore con gli infrarossi e uccidere i pirati e porre fine al sequestro del capitano Richard Phillips. A spiegare i particolari della liberazione del capitano, definito spesso un eroe, è oggi il New York Times.Phillips era tenuto prigioniero in una scialuppa di salvataggio coperta di sei metri. Ci era finito cinque giorni fa quando, secondo le ultime versioni dei fatti fornite dall'equipaggio della sua nave, si era offerto volontariamente in ostaggio ai pirati ottenendo in cambio che ai marinai non venisse torto un capello.I pirati erano riusciti a salire sul ponte della Maersk Alabama e sparavano in aria. Phillips ha ordinato ai suoi di scendere sotto coperta e ha convinto i pirati a prendere solo lui in ostaggio. Non ci sarebbe stato pertanto alcuno scontro tra l'equipaggio della nave e i pirati, come era stato detto in precedenza.Ieri uno dei quattro pirati si trovava sul cacciatorpediniere Bainbridge - forse per proseguire le trattative che comunque erano bloccate sul rifiuto degli americani di concedere un salvacondotto ai sequestratori - quando dalla nave, che si trovava a non più di 40 metri dalla scialuppa, è stato possibile vedere - da un oblo - che uno dei pirati teneva un Ak-47s puntato alla tempia di Phillips.Quando gli altri due pirati sul battello hanno tirato fuori la testa e sono a loro volta divenuti visibili, i tiratori scelti dei corpi speciale della marina sono entrati in azione.Tre colpi mirati alla tesa dei tre pirati e tutto è finito in un attimo. Dal cacciatorpediniere i soldati sono scesi sulla scialuppa, dove hanno trovato i tre pirati morti e il capitano legato ma in buone condizioni. "Siete voi i veri eroi", ha detto Phillips ai suoi liberatori.ATS
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