
Il ministro della Difesa francese, Hervé Morin, non ha escluso che Florent Lemacon, l'ostaggio dello yacht Tanit ucciso ieri nell'operazione di liberazione dell'imbarcazione, sia rimasto vittima di "un colpo sparato dai francesi". "Ci sarà un'inchiesta giudiziaria e dunque un'autopsia - ha detto Morin ai microfoni di Europe 1 - non si può escludere che nella sparatoria fra pirati e commando, il colpo sia partito da parte francese". Il dirottamento del Tanit da parte di pirati somali si è concluso drammaticamente, con la morte del proprietario dell'imbarcazione, in un'operazione lanciata dalla marina francese per liberare gli ostaggi. Gli altri quattro, fra i quali un bambino di tre anni figlio della vittima, sono stati liberati sani e salvi. Nello scontro sono morti due pirati e gli altri tre sono stati catturati. "Credo sia stata la miglior decisione possibile - ha detto Morin - i pirati volevano assolutamente riportare gli ostaggi sulla costa somala e, una volta lì, non avremmo potuto più garantire il loro controllo e la loro sicurezza". Morin, ricordando che "non esiste il rischio zero" in queste situazioni, ha detto che "é stato fatto tutto il possibile per proteggere la vita degli ostaggi". ATS
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